Un bellissimo gattone in cartapesta è stato donato a Casa degli Artisti, fondata da Renato Mollica nel centro storico del comune della Locride
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Dalla realizzazione di una giraffa di cartapesta alla creazione di “Cartastorie”: così, nell’ambito del progetto di accoglienza della Eurocoop Jungi Mundu facente capo al Comune di Ferruzzano e, in parte, logisticamente allocato a Sant’Ilario dello Ionio, è nato il laboratorio per la realizzazione di oggetti in cartapesta, che mette insieme bambini e adulti di tutte le età, dai 4 ai 70 anni: nigeriani, afgani, italiani, che con entusiasmo e passione condividono gioco, apprendimento e creatività. Una dimensione multiculturale che facilita dialogo e integrazione in un’atmosfera di grande coinvolgimento.
Due volte a settimana, negli spazi santilariesi della Jungi Mundu, guidati dalla tutor Jada Sgambellone, diplomata al Liceo Artistico, i partecipanti si ritrovano tutti insieme per nuove creazioni. Con cartoni, giornali, colla vinilica e materiali di riciclo, usati per dare forma alla struttura, e poi stucco, colori, vernici e finish lucidante per le rifiniture, l’operatrice e i beneficiari danno vita a tantissimi oggetti: grandi animali colorati, in prevalenza, ma anche vasi e utensili di diversa forma, lasciando spazio alla fantasia.
E proprio un bellissimo gattone in cartapesta è stato donato a Casa degli Artisti, fondata da Renato Mollica nel centro storico di Sant’Ilario, luogo in continuo divenire, dove trovano valorizzazione le diverse forme della creatività. A consegnare l’opera simbolica, famiglie e bambini che hanno contribuito alla sua realizzazione, accompagnati dai componenti dell’equipe della Jungi Mundu: la tutor Jada Sgambellone, l’assistente sociale, Vanessa Castenze, e l’operatrice Veronica Tanese.
Almeno dieci persone alla volta partecipano al laboratorio che tanto entusiasmo ha suscitato grazie alla cura e all’attenzione con cui gli operatori della cooperativa presieduta da Rosario Zurzolo, coordinati da Nicola Papandrea – oltre alle figure già citate, le operatrici Maria Grazia Astore e Maria Anselmi e l’insegnante di italiano Maria Rosa Lombardo – si impegnano quotidianamente per dare ai beneficiari fiducia in una nuova dimensione di vita, in una terra lontana da quella dove sono nati e vissuti.
“Cartastorie” è dunque un laboratorio creativo ma anche luogo in cui conoscersi, condividere competenze e abbattere le distanze. Così la carta, fragile e forte al tempo stesso, fa nascere oggetti ma soprattutto intreccia storie e sentimenti.

