Favorire una corretta educazione alimentare, promuovere la diagnosi precoce e garantire l’inclusione dei bambini celiaci all’interno del contesto scolastico e sociale. Sono questi gli obiettivi principali del progetto “In fuga dal glutine”, promosso dall’Associazione Italiana Celiachia Calabria (AIC) e sostenuto dal Comune di Reggio Calabria, attraverso un protocollo d’intesa presentato questa mattina a Palazzo Alvaro.

L’iniziativa è stata illustrata da Roberto Giordano, promotore del progetto, che ha spiegato come la proposta sia frutto di un percorso condiviso all’interno delle commissioni consiliari:
«Il protocollo nasce da un confronto tra AIC e amministrazione comunale e si traduce in un progetto rivolto in particolare alle scuole, che punta a far conoscere la celiachia e a sensibilizzare su stili di vita sani. È anche un modo per stimolare diagnosi più precoci, dato che spesso la patologia viene individuata troppo tardi. Un progetto ampio, che guarda all’educazione alimentare e che si intreccia anche con la recente attivazione dei nuovi centri di cottura per le mense scolastiche».

A intervenire anche Anna Briante, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, che ha posto l’attenzione sul tema dell’inclusività nelle mense scolastiche:
«Per noi non è una questione di numeri. Anche se i bambini celiaci non sono moltissimi, è fondamentale prestare loro la massima attenzione, garantendo menù adeguati, buoni, sicuri e preparati con materie prime eccellenti. È importante che non si sentano diversi: è una questione di differenze, non di diversità».

A sottolineare la portata del progetto è stata Anna Cannizzaro, consigliera nazionale della Federazione AIC: «Il progetto nasce da un’idea regionale di coinvolgere le istituzioni locali, e oggi tocca Reggio Calabria dopo altre esperienze in diversi comuni calabresi. Lavoriamo con scuole, mense, istituti alberghieri e strutture ristorative per creare ambienti senza glutine e per garantire a chi è affetto da celiachia una piena inclusione nella vita sociale. La nostra missione – ha aggiunto – è insegnare a vivere senza glutine con serenità e far sì che chi vive accanto a una persona celiaca sappia comprenderne e rispettarne le esigenze alimentari».

Il protocollo rappresenta il primo passo di un percorso più ampio di collaborazione tra Comune e AIC, con l’obiettivo di costruire una rete sempre più consapevole, informata e inclusiva.