Tutti gli articoli di Società
PHOTO
«Come intercettare situazioni di abuso sui minori? Qual è la responsabilità della scuola nel contrastarle?». Sono le domande al centro dell’incontro tenutosi all’Istituto Comprensivo “Catanoso-De Gasperi” di Reggio Calabria, promosso dal Centro Comunitario Agape, che ha visto come relatore l’avvocato Giuseppe Marino, giudice onorario del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria.
Con il coordinamento della referente scolastica Manuela Labate, l’incontro ha rappresentato un momento di confronto e formazione per il corpo docente, in prima linea nell’individuazione precoce dei segnali di maltrattamenti, abusi sessuali e altre forme di violenza.
Fabiana Cristiano ed Elisabetta Martelli, volontarie del servizio civile Agape, hanno illustrato alcuni dati allarmanti contenuti nel rapporto CRC sulla condizione minorile in Calabria: oltre ottocento casi nel 2024, uno dei numeri più alti in Italia. Episodi spesso non seguiti da interventi adeguati, a causa della mancanza di una rete efficace tra scuole, servizi sociali e sanità.
È stata sottolineata l’importanza della segnalazione alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni, anche da parte delle scuole, come strumento essenziale per la tutela immediata dei minori.
Il giudice Marino ha esortato gli insegnanti a vedere nel Tribunale e nella Procura minorile non solo organi giudiziari, ma istituzioni alleate, vicine a bambini e famiglie: «Siamo dalla parte dei minori. Non giudici lontani, ma garanti della loro protezione».
Il dibattito si è focalizzato anche sulle azioni concrete da intraprendere a livello territoriale: più formazione per gli adulti di riferimento, rafforzamento dei sistemi di prevenzione, promozione di una cultura dell’infanzia basata sull’ascolto e sui diritti.
È emerso con forza il senso di solitudine che spesso vivono gli insegnanti di fronte a situazioni complesse come violenza, abbandono scolastico, trascuratezza familiare. Da qui l’auspicio che le scuole possano essere informate sugli strumenti disponibili e soprattutto coinvolte in un dialogo strutturato e continuativo con le istituzioni preposte.
In quest’ottica, il presidente del Tribunale per i Minorenni, Marcello D’Amico, ha annunciato l’apertura di uno sportello d’ascolto interno al Tribunale, affidato ad Agape, a disposizione anche dei referenti scolastici per consulenze e supporto in caso di situazioni critiche.
«Solo una collaborazione sistemica tra scuola, magistratura e servizi può garantire ai minori ambienti sicuri in cui crescere», ha affermato Mario Nasone, presidente di Agape.
L’incontro, inserito in un percorso più ampio avviato da Agape con Save The Children, si propone di rafforzare la vicinanza al mondo della scuola, valorizzando il ruolo degli insegnanti come sentinelle capaci di intercettare il disagio.
«Una scuola non è solo luogo di apprendimento – ha concluso Nasone – ma anche uno spazio in cui i minori vengono ascoltati, accompagnati, protetti».

