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Era il 9 marzo 2020 quando l’allora presidente del consiglio, Giuseppe Conte, si presentò in diretta televisiva per annunciare il primo lockdown dell’Italia intera. Il repentino aumento dei contagi da Covid costrinse il governo a correre ai ripari, ordinando la chiusura totale del Paese, l’inasprimento di quella che era stata la breve sperimentazione della zona rossa in Lombardia. Da allora sono passati cinque anni, quasi 27 milioni di casi totali e 198 mila morti.
Il 9 marzo il premier Giuseppe Conte si presentò davanti alle telecamere e annunciò agli italiani il lockdown contro un nuovo virus: «Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa“: non ci sarà più una zona rossa, non ci sarà più la zona uno e e la zona due della Penisola, ci sarà l’Italia zona protetta”. Poi aggiunse: «Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia».

