La maison di Alta Moda sfilerà il 27 settembre al Domus Garden Club con creazioni che intrecciano lavorazione artigianale, memoria e ricerca contemporanea
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Dalla tradizione sartoriale calabrese alla passerella milanese. Giosì Vittoria, casa di Alta Moda fondata a Reggio Calabria, sarà tra i protagonisti del Grande Galà della Moda, Milano Fashion Week, in programma domenica 27 settembre al Domus Garden Club, all’interno dell’Ippodromo del Trotto di Milano.
Una presenza che porta nel cuore della Fashion Week milanese una realtà nata dalla convinzione che la moda possa essere molto più di una semplice espressione estetica: un patrimonio di memoria, cultura e identità.
Giosì Vittoria nasce dalla volontà di preservare il valore della vera sartoria su misura. Ogni creazione è realizzata attraverso un lavoro artigianale attento e meticoloso, nel quale mani esperte custodiscono tecniche rare e lavorazioni della tradizione, trasformandole in abiti dalla forte identità contemporanea.
Al centro della maison c’è la donna, raccontata attraverso una Couture che ne esalta forza, eleganza e individualità. Ogni capo diventa così un incontro tra materia e sensibilità, tra savoir-faire sartoriale e ricerca stilistica.
La partecipazione alla Milano Fashion Week rappresenta per Giosì Vittoria l’occasione di portare a Milano la voce e l’eccellenza sartoriale di Reggio Calabria, inserendosi in un appuntamento che riunirà sulla passerella del Grande Galà della Moda importanti realtà del panorama fashion italiano, tra sartorie, atelier, brand e gioielleria.
A presentare l’evento sarà Laura Zambelli, mentre saranno presenti come madrine d’eccezione l’Assessore Tironi della Regione Lombardia e la Consigliera Gandolfi.
Un appuntamento che mette in dialogo territori e linguaggi differenti della moda italiana, dove la tradizione sartoriale incontra la scena contemporanea di Milano.
Per Giosì Vittoria, il viaggio dalla Calabria alla Fashion Week diventa quindi il racconto di una precisa idea di moda: creare abiti capaci di attraversare il tempo, conservando la memoria delle mani che li hanno realizzati.

