Una giornata da dimenticare per centinaia di passeggeri diretti o in partenza dall'Aeroporto dello Stretto, alle prese con voli ritardati, cancellazioni, dirottamenti e soprattutto una lunga sequenza di comunicazioni, a detta degli stessi, poco chiare. Quanto accaduto mercoledì 21 ottobre nei collegamenti tra Reggio Calabria e Milano emerge oggi attraverso le testimonianze di chi ha vissuto direttamente i disservizi, in un contesto già complicato dalla carenza di carburante segnalata negli scali di Reggio e Crotone.

«Eravamo già a bordo alle sei del mattino, pronti a partire», racconta Carmelo, passeggero del volo Reggio-Malpensa dell’alba. Poi l'imprevisto: una spia accesa sull'aeromobile e circa un'ora di verifiche. «Alle 7:15 ci hanno fatto scendere, alle nove ci hanno comunicato che saremmo stati trasferiti a Lamezia». Il volo è decollato soltanto attorno alle 2 del pomeriggio, raggiungendo Milano alle 15:30. Sette ore e mezza di ritardo, tra proteste e disagi.

Quello stesso aeromobile avrebbe dovuto effettuare il collegamento inverso, da Malpensa a Reggio, previsto alle 8:20 con arrivo alle 10. Tra i passeggeri c'era Roberto, partito da casa alle quattro del mattino. «All'aeroporto il volo risultava già in ritardo di un'ora, ma nessuno sapeva spiegarci perché. Poi sull'app Ryanair abbiamo scoperto che l'aereo sarebbe arrivato da Lamezia anziché da Reggio a causa di un guasto».

La partenza è avvenuta alle 10:50, con atterraggio a Lamezia alle 12:50. Il cambio di destinazione, però, sarebbe stato comunicato soltanto al gate, alimentando tensioni e proteste. Tra i viaggiatori anche una famiglia diretta a Reggio per un funerale previsto alle 15, con il rischio concreto di non riuscire a partecipare alla cerimonia del proprio congiunto. «Al gate non sapevano dirci se ci sarebbe stata una navetta. Ci hanno persino prospettato la possibilità di dover provvedere autonomamente», racconta Roberto. A bordo, intanto, il personale avrebbe continuato a indicare «diverse condizioni avverse» come causa del dirottamento, mentre tra le possibili spiegazioni circolava anche quella della mancanza di carburante veicolata dalle agenzie di stampa.

L'incertezza è proseguita dopo l'atterraggio. «Abbiamo ricevuto un SMS non appena arrivati a Lamezia che annunciava personale Ryanair agli arrivi ad attenderci ed un autobus per Reggio. Ma una volta usciti non abbiamo trovato nessuno che ci spiegasse dove andare o quando sarebbe partito». Roberto, insieme ad altri passeggeri diretti sulla costa ionica reggina, aveva già prenotato una navetta privata a proprie spese per garantirsi il sicuro rientro a casa. La criticità denunciata riguarda dunque soprattutto l'assistenza e la comunicazione ai viaggiatori, senza escludere che il trasferimento sostitutivo fosse stato predisposto.

I disagi sono proseguiti nel pomeriggio. Antonino racconta la vicenda del Reggio-Milano delle 17:35, inizialmente ritardato di un'ora, poi cancellato e riprogrammato per le 12:20 del 22 ottobre. Durante la notte, un nuovo SMS ha spostato la partenza alle 16:20. «Dovevo essere a Milano per la laurea di mia figlia. Ho dovuto effettuare un'altra prenotazione con ITA». Oggi pomeriggio, in aeroporto, alcuni passeggeri devono ancora partire: «Siamo in balia degli eventi da 27 ore, e non sappiamo ancora se questa epopea avrà una fine».

Intanto, i problemi operativi si sono protratti anche nella giornata di oggi con ulteriori ritardi. Intorno all'1:30 della notte, all'Aeroporto dello Stretto è atterrato un Bombardier di Ryanair con a bordo il pezzo di ricambio necessario per riparare il Boeing 737-800, rimasto fermo a Reggio Calabria e sostituito da un aeromobile di base a Lamezia. Il velivolo è tornato operativo questa mattina, decollando alle 9:06 alla volta di Katowice, in Polonia. Il volo, tuttavia, secondo quanto si apprende, ha dovuto effettuare uno scalo intermedio a Dubrovnik, in Croazia, per rifornirsi di carburante, circostanza che confermerebbe le difficoltà di approvvigionamento che continuano a interessare lo scalo reggino.

Al momento, inoltre, non risultano aggiornamenti negli avvisi aeronautici (NOTAM) che riguardano il ripristino della disponibilità di carburante negli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone, ed a tal proposito Sacal già nella giornata di ieri si è tempestivamente attivata per ripristinare la regolare disponibilità dello stesso. Una situazione che mantiene aperta l'attenzione sull'operatività dei due scali calabresi, dopo una giornata particolarmente complicata per i collegamenti aerei ma soprattutto per le persone: perché dietro ogni ritardo ci sono appuntamenti, impegni e storie personali che nessuna riprogrammazione può semplicemente spostare di qualche ora.