Delegazione della diocesi Locri-Gerace protagonista al Meeting nazionale IRC: al centro giovani, verità e responsabilità educativa
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Un incontro carico di autentica spiritualità, quello vissuto da una delegazione di Docenti di Religione della Diocesi di Locri - Gerace, composta da: Elisabetta Martelli, Marcella Polito, Rosita Taliano, Adriana Mandarano, Marilena Petrolo, Cosetta Taverniti, Rosanna Trapasso, Giovanna Panetta, Wilma Prestia, Maria Teresa Famiglietti, Gabriella Congiusta, Irene Cataldo, Concetta Monteleone e Sabrina Bruzzese, che, insieme alle altre delegazioni delle Diocesi Calabresi, sabato 25 Aprile, nell’Aula Paolo VI (Città del Vaticano), ha incontrato papa Leone XIV, in occasione del terzo Meeting Nazionale degli Insegnanti di Religione Cattolica, dal titolo “Il cuore parla al cuore” (Cor ad cor loquitur). L’incontro organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana, in collaborazione con il direttore del servizio regionale per l’insegnamento della religione cattolica della CEC, don Emanuele Leuzzi, ha tratto ispirazione, per la tematica, dal motto di San John Henry Newman, dichiarato, nel Novembre 2025, Dottore della Chiesa e co – patrono del mondo educativo.
Già nel pomeriggio di venerdì 24 Aprile, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, il vicario generale per la Diocesi di Roma, cardinale Baldo Reina, aveva celebrato la Santa Messa, evidenziando, nell’omelia la forza di essere autentici testimoni con l’aiuto della Grazia e invitando i docenti di religione a farsi veri servitori, capaci di «aprire gli occhi» degli altri, come fece Anania per San Paolo.
Ad aprire i lavori dell’incontro del 25 Aprile, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e il Presidente della CEI Cardinale Matteo Maria Zuppi, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa come momento di ascolto, dialogo e accompagnamento di fronte alle sfide odierne del mondo educativo.
Papa Leone XIV, nell’incontro ha sottolineato come in un contesto in cui dilaga, sempre più, la presenza dell’Intelligenza Artificiale e l’isolamento dovuto ai dispositivi digitali, diventa urgente prendersi cura della dimensione interiore di coloro che ci vengono affidati per essere formati. Allo stesso modo, è necessario alimentare quella «pace disarmata e disarmante», invocata dal Pontefice, che deve trovare, nella scuola, un luogo privilegiato di realizzazione. Lo stesso Papa ha ricordato che «la vera laicità non esclude la fede e il dialogo religioso».
Infatti, il tema del meeting «Il cuore parla al cuore» richiama un cammino: riconoscere una voce che già risuona dentro di noi. L’uomo non può vivere senza verità e i giovani, dietro una maschera di apparente indifferenza, spesso nascondono un’inquietudine, che li porta a sentire molto, ma a non dare voce alla propria sofferenza. Per questo ogni docente è chiamato a trasmettere contenuti autentici, in cui fede e ragione non si contrappongono, ma si accompagnano in un cammino umile e sincero di ricerca della verità, nel rispetto che agevola la crescita della persona. Una crescita che richiede amore, perché la verità passa attraverso l’amore per le persone.
Gli studenti non hanno bisogno di risposte immediate, ma di docenti autorevoli, che sappiano camminare accanto a loro, accompagnandoli nel loro percorso e alimentando, in loro, la passione per lo studio. L’invito del Papa, che è anche un impegno, rimane quello di essere buoni seminatori e grandi ascoltatori, capaci di attendere il tempo opportuno, affinchè il lavoro dell’insegnamento diventi fruttuoso, spesso faticoso, ma svolto sempre con dedizione e passione per il bene degli studenti, perché diventino uomini e donne che cercano, pensano, vivono e credono.
Nel pomeriggio la delegazione dei Docenti di Religione si è recata in visita a San Giovanni in Laterano e alla Cappella del Seminario Maggiore Romano, dove hanno potuto ammirare alcuni dipinti di Rupinik, raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento.
Il giorno seguente, sulla strada del rientro, con tutti i docenti di religione della Calabria, la delegazione si è fermata, per la celebrazione eucaristica, al Santuario di Pompei, presieduta dal Vescovo di Crotone - Santa Severina Mons. Alberto Torriani, che, nell’Omelia, ha sottolineato che come educatori bisogna entrare nella vita dell’altro non per limitarlo o trattenerlo, ma per aprire, liberare, aiutare a crescere, solo allora si sta passando per quella porta che è Cristo.
La migliore delle conclusioni per un evento che arricchirà senz’altro, il bagaglio formativo dei Docenti di Religione, sempre attenti a questi momenti collettivi, grazie anche all’impegno del Direttore dell’Ufficio Scuola Diocesano, don Fabrizio Cotardo coadiuvato da Lina Macrì, in cui esperienze diverse si fondono, per rendere più forte la proposta di Cristo e della Chiesa alle nuove generazioni, sempre più assetate di risposte e di punti di riferimento.

