«Lo strappo si è consumato nell'incontro di ieri. L'ennesimo tentativo di conciliazione si è chiuso con esito negativo, la vertenza tra Ecologia Oggi e il fronte sindacale unitario non trova un punto d'incontro. E dopo oltre 9 ore di confronto acceso segnato da momenti di alta tensione, la vertenza si sposta sul tavolo della Prefettura. Nel caso di mancato accordo si profila lo spettro dello sciopero».

I segretari provinciali Fp Cgil Francesco Callea, Uiltrasporti Giuseppe Condello, Fiadel Giuseppe Triglia, Cisl Antonino Sigilli con il Coordinatore regionale ambiente Fp Cgil Renzo Pellicano, e con Filadelfio Scarlata e Consolato Vitetta RSA Fp Cgil, Fabio Fagà, Francesco Cuzzola e Giovanni Scevola Rsa Fiadel e la Rsa Cisl Pino Siviglia hanno ribadito la posizione.

«Da due mesi il braccio di ferro per affermare il diritto alle ferie che vengono continuamente spostate e revocate e per raggiungere la contrattazione decentrata. Diversi i tentativi di conciliazione fino ad oggi senza esito utile.

Mentre il Comune rilancia l’operazione “Piazza Pulita” per intensificare la raccolta e stringere le maglie dei controlli contro l’abbandono dei rifiuti i lavoratori da mesi chiedono lo sblocco del piano ferie e l’adozione della contrattazione decentrata. Eppure ci hanno provato in diversi modi. Hanno chiesto un confronto con i vertici tecnici dell’azienda per capire come riuscire a conciliare il diritto alle ferie con l’efficienza del servizio. Hanno chiesto un quadro completo delle assenze giornaliere e hanno avanzato un serie di proposte con cui conciliare le posizioni.

I rappresentanti delle sigle sindacali ribadiscono che da parte della società non ci sono mai stati segnali di apertura o di ascolto. Le proposte sono state tutte rigettate. Il piano ferie continua a rimanere bloccato. Nelle precedenti stagioni la società aveva provveduto con le assunzioni stagionali a conciliare il diritto alle ferie dei lavoratori, ma quest’anno la richiesta non è stata accolta. Eppure la società, incalzano i rappresentanti sindacali, ha trovato le risorse per pagare il lavoro notturno dell’operazione Piazza pulita. Insomma la tensione è alta. La riunione dalle 9.30 si è conclusa dopo le 18. Nove ore di confronto acceso, estenuante in cui il fronte sindacale unitario ha portato avanti le richieste dei lavoratori.

Da mesi i rappresentanti dei lavoratori contestano la mancanza di confronto. «Per volontà aziendale, una gestione non conforme e deteriorata delle relazioni industriali, come dimostrato dall’attivazione unilaterale dell’affissione del piano ferie in bacheca aziendale mentre era in corso un confronto sindacale da remoto. Comportamento lesivo delle corrette prassi di confronto e partecipazione». Adesso il clima si è fatto incandescente». Così in una nota Fp Cgil, Cisl, Uil Trasporti, Fiadel.