di Giuseppe Mancini – Con le piogge abbondanti previste in queste ore in Calabria – che sarà colpita dalla coda della tempesta Ciaran (tant’è che la Protezione civile ha emesso un’allerta gialla su tutta la regione) – il fiume Budello torna a preoccupare i residenti di Gioia Tauro. I cittadini hanno ancora ben impresso nei ricordi il 2 novembre 2010, quando, proprio in questo periodo dell’anno, una tremenda alluvione colpì duramente la città del Porto, causando l’esondazione del fiume.

Una furia d’acqua e fango devastò i quartieri di Valleamena, Fiume e Tre Palmenti. Vi furono milioni di euro di danni e svariate famiglie persero le case. Il Budello, quindi, rappresenta una minaccia viva per i residenti della comunità pianigiana. Un comitato civico gioiese, “In movimento”, attraverso il suo portavoce, l’ex sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, ha evidenziato le preoccupazioni della collettività, segnalando che «l’ambiente circostante il torrente ha assoluto bisogno di manutenzione perché la crescita della vegetazione e l’accumulo di detriti esistenti potrebbero influenzare il corretto flusso dell’acqua. 

Sarebbe opportuno che le autorità istituzionali competenti, a cominciare dalla Città metropolitana, prestassero maggiore attenzione alla questione perché i cittadini residenti di Gioia Tauro meritano di vivere in un ambiente sicuro e ben curato. È nel miglior interesse di tutti assicurarsi che le giuste precauzioni vengano prese in tempo e la prevenzione diventi un faro fondamentale da seguire per il benessere della comunità».

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