Agli atti l'annotazione della cerimonia del 15 luglio 1945, in alcune fonti anticipata a sabato 14 luglio 1945 e ufficialmente voluta dalla direzione del Collegio Gallio, relstiva all’avvio delle attività del gruppo scout cattolico maschile Como 1
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Nel 1944, al Collegio Gallio di Como, un rettore controcorrente: padre Giovanni Ferro scelse di proteggere lo scautismo clandestino
Una annotazione rinvenuta recentemente nel Libro degli Atti del Pontificio Collegio Gallio di Como porta nuova luce sulla storia dello cautismo cattolico italiano.
Il documento attesta che domenica 15 luglio 1945, a pochi giorni dalla fine della Seconda guerra mondiale, nel cortile del Collegio Gallio, si svolse, davanti a un folto pubblico, una delle prime in Italia cerimonie ufficiali di avvio delle attività del gruppo scout cattolico maschile Como 1, con la pronuncia delle Promesse scout.
Questa scoperta porta a riconsiderare il ruolo di padre Giovanni Ferro in quel luglio 1945 rettore del collegio, poi parroco a Genova, e beneamato arcivescovo di Reggio Calabria dal 1950 al 1977, dove morì nel 1992. Proclamato Venerabile Servo di Dio nel 2019, è tuttora in corso la successiva causa di canonizzazione. Inoltre assume un valore simbolico alla vigilia della celebrazione della Festa di San Giorgio, patrono degli scout di tutto il mondo (23 aprile), e della Festa della Liberazione dal regime fascista (25 aprile).
Le attività scout tra gli alunni del Collegio erano iniziate già l'8 agosto 1944, in pieno periodo di clandestinità, quando lo cautismo era vietato dalle leggi fasciste. La documentazione oggi disponibile suggerisce che padre Ferro fosse a conoscenza di queste attività segrete e che, con la collaborazione discreta dei Padri Somaschi, ne avesse consentito e protetto lo svolgimento, assumendosi consapevolmente rischi personali molto elevati in un contesto segnato dall'occupazione nazista, dalla presenza delle camicie nere e da un rigido controllo ideologico delle attività educative.
A questo quadro si affianca un gesto di straordinario coraggio e carità: negli stessi anni padre Ferro nascose all'interno del Collegio il giovane ebreo, Roberto Furcht, sottraendolo ai rastrellamenti nazisti e salvandogli la vita. Per questo atto gli è stato recentemente conferito il riconoscimento di Giusto della società civile nel Giardino dei Giusti di Milano.
Il rischio assunto da padre Ferro e dagli stessi scout clandestini appare ancora più evidente se si considera che in quel medesimo periodo, alcune classi della scuola elementare del Collegio erano frequentate da parenti del Duce e dai figli di diversi gerarchi fascisti.
Secondo la tradizione del Riparto maschile Como 1, l'iniziativa scout all'interno del Collegio Gallio fu promossa da Virgilio Binelli, cofondatore delle Aquile Randagie insieme a Giulio Cesare Uccellini (Kelly) e don Andrea Ghetti (Baden), figura centrale della resistenza scout al fascismo. Lo stesso Binelli ne testimonia l'avvio clandestino in una lettera del 4 maggio 1945 indirizzata all'ASCI Lombardia.
Il valore dell'annotazione della cerimonia del 15 luglio 1945 – in alcune fonti anticipata a sabato 14 luglio 1945 - fu ufficialmente voluta dalla direzione del Collegio, come riconoscimento pubblico dell'esperienza scout in linea con l'attenzione formativa propria di padre Ferro, e con la tradizione dei Padri Somaschi alla guida del Collegio Gallio sin dalla sua fondazione nel 1583.
Oggi il Pontificio Collegio Gallio è guidato dal rettore Padre Lorenzo Marangon.
Alla rinascita dello scautismo maschile a Como si affiancò quasi contemporaneamente nel primo dopoguerra, quella dello scoutismo femminile a Lecco, con il primo Riparto di Guide ricostituito il 24 novembre 1945, grazie a don Teresio Ferraroni e alla maestra Albertina Negri.
Don Ferraroni nel 1966 è stato nominato Vescovo ausiliare di Milano e poi Vescovo di Como ed è scomparso il 4 settembre 2007 all'età di 93 anni. Albertina Negri scomparsa nel 2022 è stata fondatrice di Casa Alber, significativa esperienza di accoglienza per minori in difficoltà, assieme al marito Silvio Barbieri, educatore cattolico deceduto nel 2025. La coppia fu aggregata spiritualmente all'Ordine dei Padri Somaschi nel maggio 1979.
Un ritratto inedito della maestra Albertina Negri è pubblicato nel numero gennaio–aprile 2006 del Bollettino del Santuario di San Girolamo Emiliani di Somasca, piccola frazione di Vercurago alle porte di Lecco, un'ulteriore testimonianza della fecondità educativa e spirituale di quella stagione.

