Scuola come presidio di legalità per promuovere i valori di inclusione, dialogo e rispetto delle differenze. A dimostrarlo l’evento finale del progetto «Insieme per la cultura della legalità», svoltosi lo scorso 22 maggio, al Liceo Linguistico «Ninni Cassarà» di Palermo.

Una mission educativa e di cittadinanza attiva messa in campo, nel settembre 2025, con l’Addendum accordo di Rete del progetto. La sinergia, nata con il Protocollo d’intesa stipulato tra i Comuni di Cinisello Balsamo, Palermo, Reggio Calabria e Mazzarino, finalizzato a diffondere la cultura della legalità, ha abbracciato anche istituzioni scolastiche e associazioni.

Cammino in rete che ha posto l’accento sull’importanza di conoscere la storia e le figure simbolo della lotta alla mafia, rafforzando il legame tra scuole, istituzioni e territorio, in un’ottica di collaborazione reciproca e di memoria condivisa.

Un’alleanza fruttuosa culminata nel gemellaggio tra l’I.C. «Catanoso-De Gasperi-S. Sperato-Cardeto», l’I.C. «Piazza Costa» di Cinisello Balsamo, l’I.C. «Zandonai», l’IISS «Carlo Maria Carafa» di Mazzarino, l’I.C. «Paganelli», l’I.C. «Silvio Boccone» e l’I.C. «Buscaglia», l’I.C. «Garibaldi» e il Liceo «N. Cassarà» di Palermo.

Incontri in streaming tra scuole e associazioni, biblioteca della legalità, momenti di lettura e riflessione tra gli alunni delle scuole gemellate gli step del percorso. A suggellare il progetto la visita a Palermo, nei luoghi della memoria delle stragi di mafia e il seminario conclusivo.

Un incontro significativo che, dopo i saluti di Daniela Crimi, dirigente del Liceo Linguistico «N. Cassarà» e di Olga Napoli, dirigente dell’I.C. «R. Zandonai», si è fregiato della partecipazione di Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Giacomo Ghilardi, Primo Cittadino di Cinisello Balsamo, Mimmo Faraci, Sindaco di Mazzarino, Annamaria Curatola, Assessora alla «Città Consapevole» del Comune di Reggio Calabria, Antonio D’Asero e Pietro Puccio, rispettivamente Presidente e Segretario AICCRE Sicilia.

Protagonisti della manifestazione i giovani studenti, che hanno presentato percorsi di legalità, spaziando dai diritti umani alla violenza di genere e alle modalità per contrastarla.

«La nostra scuola ha deciso di approfondire il fenomeno del femminicidio, piaga della società odierna - spiega la Prof.ssa Marisa Quartullo, referente del progetto per l’Istituto reggino - Abbiamo iniziato lo scorso anno con la testimonianza di Maria Antonietta Rositani, donna sopravvissuta a un tentato femminicidio da parte del marito. Il 15 dicembre abbiamo ospitato Elisabeth Rosanò e Gabriella Castelletti, vittime “di riflesso”: alla prima è stata brutalmente uccisa la madre, quando aveva sei anni, per mano del padre, davanti ai suoi occhi e a quelli dei fratelli. La signora Castelletti, invece, è madre di una ragazzina, vittima della ferocia del branco. Le loro testimonianze sono state un monito per eliminare l’indifferenza e far prevalere la coscienza. Il nostro lavoro è confluito nel video “La voce del coraggio” a cura della Prof.ssa Domenica Rita Buda».

Ad arricchire l’evento anche la testimonianza di Antonello Cracolici, Presidente della Commissione Siciliana Antimafia e di Pietro Grasso, Presidente della Fondazione Scintille di Futuro, che ha presentato i volumi «U Maxi - Dentro il Processo a Cosa Nostra» e «Da che parte stai - Tutti siamo chiamati a scegliere».

«Educare alla legalità significa far vivere ai ragazzi i valori di giustizia, responsabilità civile e rispetto delle regole - dichiara Marco Geria, Dirigente dell’I.C. “Catanoso-De Gasperi-S. Sperato-Cardeto” - Portare avanti questo compito attraverso una rete interscolastica significa dare ai nostri alunni la percezione che la legalità non è un dovere isolato, ma una scelta collettiva che unisce giovani di realtà diverse nel rifiuto di ogni forma di sopraffazione».