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di Mariassunta Veneziano – Sono 48 le località calabresi premiate quest’anno con le Vele di Legambiente. Tra le province è Reggio Calabria a fare la parte del leone con 16 riconoscimenti, seguono Cosenza e Catanzaro con 11 a testa, poi Vibo Valentia e Crotone con 5. Nessuna ottiene però il punteggio pieno di cinque Vele.
Il vessillo viene assegnato da ormai oltre vent’anni ai comuni più meritevoli in cinque diversi ambiti, secondo i dati raccolti da Legambiente. «Un simbolo – sottolinea l’associazione – che testimonia non solo la purezza delle acque ma in generale la qualità ambientale e dei servizi offerti. Un quadro su quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola per essere all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria».
Cinque, dicevamo, gli ambiti oggetto di valutazione: lo stato di conservazione del territorio e del paesaggio di una località; la qualità dell’accoglienza e la sostenibilità turistica della località; la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di spiagge libere etc. ; i luoghi di interesse storico-culturale, musei, siti archeologici etc. ; le iniziative promosse nel campo della gestione sostenibile. Cinque ambiti per cinque simboli: petali, stelle, onda, castello, foglia. Un ultimo simbolo con la tartaruga identifica i comuni che hanno aderito all’iniziativa Life TurtleNest promossa da Legambiente per la tutela degli habitat di nidificazione della Caretta Caretta.
Le vele assegnate nel reggino
4 vele: Roccella Ionica e Scilla;
3 vele: Riace, Monasterace, Brancaleone, Palizzi, Locri, Bova Marina, Bagnara Calabra, Caulonia, Melito Porto Salvo e Palmi;
2 vele: Siderno, Villa San Giovanni, Montebello Ionico e Marina di Gioiosa Ionica.

