Sono arrivati, al seguito di una Stella, con i loro doni e la loro testimonianza di Meraviglia e Luce, i re Magi in questa giornata in cui il Divino fattosi Uomo si manifesta in tutta la sua pienezza. Sono arrivati nella chiesa di San Filippo e Giacomo (già chiesa di sant'Agostino) di Reggio Calabria che, nel segno della sua storica vocazione interculturale di parrocchia aperta ai popoli venuti da lontano, per la prima volta li ha portati in città.

L’ingresso annunciato dalla zampogna

I parrocchiani, reduci dalla recente recita di Natale, Nino Caccamo (Gaspare), Roberto Pennisi (Melchiorre) e Pasquale Sicilia (Baldassare), sono giunti alla fine della Santa Messa solenne del giorno dell'Epifania per presentarsi ai Fedeli e donare loro, per il tramite di proverbi del mondo, la saggezza popolare e dolciumi. Poi, al seguito degli araldi di Cristo, Bruno Gurnari e Mario Iacopino, e di padre Renato Zillo, parroco della chiesa di San Filippo e Giacomo hanno poi sfilato per strada fino al Duomo per presentarsi al cospetto della Grotta di Betlemme anche dentro la Cattedrale. Ad annunciare il loro arrivo il suono della zampogna con il parrocchiano Benedetto Dattola.

La saggezza antica dei popoli per donare unità nella diversità

«Una iniziativa subito accolta con grande entusiasmo e che nella mia esperienza di missionario scalabriniano in Marocco avevo già vissuto. Un corteo - ha raccontato padre Renato Zillo, arrivato da Casablanca solo alcuni mesi fa - che ha sempre destato molta partecipazione, non solo a Casablanca ma anche a Ginevra, a Londra e nelle altre città in cui ho operato. Sono particolarmente contento che ciò sia avvenuto anche a Reggio Calabria, su impulso della chiesa di San Filippo e Giacomo, di cui sono parroco solo da pochi mesi ma di cui ho già toccato con mano l'autentica missione. Questa parrocchia a Reggio educa all'apertura all'altro e al suo rispetto, attraverso l'interculturalità e l'accoglienza di tante comunità come quella Filippina e quella Ucraina, con la quale proprio qualche giorno fa abbiamo festeggiato il Natale.

E dunque anche la giornata di oggi diventa momento di condivisione interculturale, come nella storia di questa parrocchia, con il dono dei proverbi del mondo, preparati dalle catechiste e custodi della saggezza antica dei popoli. Un proverbio indiano recita "La persona che parte per un viaggio, non è mai la stessa persona che ritorna" e così è stato per i Magi trasformati nello spirito da quel viaggio. Nei loro occhi, infatti, brilla un dono più grande ancora dell'oro o dell'incenso che portavano. La Gioia e lo Stupore», ha sottolineato ancora padre Renato Zillo.

Ascolto e accoglienza

«Questa parrocchia è anche centro di ascolto diocesano Giovanni Battista Scalabrini per i migranti e per i bisognosi. Promuoviamo costantemente il valore della carità, dell'unità nella diversità e della solidarietà. Siamo stati particolarmente contenti e siamo grati di aver potuto avviare anche a Reggio questa tradizione dell’arrivo dei Magi», ha sottolineato il missionario scalabriniano Nguyen Thanh Thao.

I messaggi dei Magi

Gaspare, roteando nell'aria il suo turibolo d'incenso al profumo di rosa selvatica: «Veniamo da lontano, dall'Oriente. Abbiamo visto una stella di notte, così brillante e sorridente che sembrava dire: Partite! Questa notte è successo un miracolo: è nato Dio. L'abbiamo trovato come una vera sorpresa, tra pecore e pastori: per questo lo chiameremo sempre: "Agnello di Dio"».

Melchiorre con in dono l'oro, segno di nobiltà e regalità: «Ci siamo continuamente persi per strada ma, come dice un proverbio arabo, "Se vuoi che il tuo aratro vada diritto, legalo a una stella". È normale perdersi nella vita, importante è ripartire. Sì, normale è cadere, importante sarà rialzarsi. Il Bambino, nato a Betlemme, lo ripeterà ad ogni uomo: "Alzati e cammina! Riprendi la tua dignità. Lui si dimostrerà un vero Re"».

Baldassarre con in dono la Mirra, simbolo di umanità: «Nel nostro cammino abbiamo incontrato tanti pezzi grossi, personaggi importanti, come re Erode o i grandi sacerdoti. Non ne sapevano nulla. Mai avremmo pensato, alla fine, di capitare in aperta campagna, in una grotta oscura e fredda, tra confusione di pecore e di montoni. Sì, questo Bambino farà la nostra stessa strada di comuni mortali. Vivendo, così, le ansie, le sfide e le speranze, che abitano il cuore di ognuno. Per poi ripeterci continuamente: "Coraggio! Sarò sempre con voi!"».

Il quarto “Magio”

«Ma la parrocchia di San Filippo e Giacomo - annuncia padre Renato Zillo - resta in attesa anche di un quarto magio, atteso per aprile. Si tratta della mamma di padre scalabriniano Nguyen Thanh Thao in arrivo dal Vietnam. Lei il dono l'ha già inviato, attraverso il suo più grande tesoro: il figlio padre Thao, da 4 anni a Reggio Calabria. I parrocchiani stanno raccogliendo i fondi per renalizzare questo sogno».