Il Rettore Giuseppe Zimbalatti traccia un bilancio estremamente positivo per l'Ateneo reggino. L'Università si propone come motore di riscatto sociale e culturale, ampliando l'offerta formativa verso l'area biomedica e mantenendo uno sguardo aperto sul panorama internazionale.
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Durante l’intervista sul track di LaC in Piazza Italia, il Rettore dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, ha illustrato il momento di straordinaria vivacità che sta attraversando l'Ateneo. I dati sulle immatricolazioni confermano questa tendenza positiva, con un incremento del 15% rispetto all'anno precedente e di oltre il 35% rispetto a due anni fa.
Attualmente la comunità accademica conta circa 7.000 studenti, un risultato che assume ancora più valore se contestualizzato nel quadro dell'attuale calo demografico e della perdita di residenzialità del territorio. Oltre alla crescita numerica, l'università dimostra una notevole solidità strutturale, avendo chiuso il bilancio 2025 con un utile superiore ai 6 milioni di euro.
L'istituzione non si limita alla funzione didattica ma si è affermata come una vera e propria "casa della cultura" per la città, ospitando abitualmente i principali eventi del territorio. Questa apertura verso l'esterno si riflette anche in un'offerta formativa in continua espansione che mira a coprire nuovi settori scientifici. Negli ultimi anni sono stati introdotti corsi in scienze motorie e ingegneria biomedica, ai quali si aggiunge quest'anno il corso di laurea in biotecnologie.
Questo percorso di potenziamento dell'area biomedica è visto come il naturale accompagnamento verso il progetto di una facoltà di medicina, un obiettivo ambizioso che richiede però una pianificazione rigorosa e il supporto degli attori istituzionali per gestire le complessità logistiche ed economiche necessarie alla sua realizzazione.
Uno dei pilastri della gestione Zimbalatti è il sostegno concreto alla mobilità sociale e al diritto allo studio. L'Ateneo garantisce infatti la borsa di studio al 100% degli aventi diritto e, grazie a una politica di tassazione basata su soglie ISEE mantenute volutamente basse, quasi il 70% degli iscritti è esonerato dal pagamento delle tasse. Per il Rettore, l'università deve rappresentare il vero "ascensore sociale" per le famiglie, offrendo ai giovani un'opportunità di eccellenza nella propria terra senza costringerli alla fuga.
Studiare a Reggio Calabria viene descritto come l'acquisizione di un "voucher per il mondo": una solida base di partenza che offre la libertà di fare esperienze internazionali mantenendo sempre aperta la possibilità di tornare e investire nel proprio territorio.

