Il Comitato di Quartiere Mosorrofa, in collaborazione con la parrocchia San Demetrio e accogliendo la proposta del Movimento Civico “Cultura e Legalità”, ha organizzato per venerdì 16 maggio alle ore 18.00 un incontro pubblico presso il salone Antonino Caridi in via Strapunti Mosorrofa (RC).

L’iniziativa nasce dal desiderio del Movimento guidato da Eduardo Lamberti Castronuovo di incontrare le periferie, ascoltare le istanze di chi le abita e conoscere da vicino problematiche e risorse dei territori.

Dopo l’introduzione e la descrizione dello stato dell’arte dei quartieri Mosorrofa e Sala di Mosorrofa da parte del presidente del Comitato Pasquale Andidero, e l’intervento dello stesso Lamberti Castronuovo, la parola passerà ai cittadini.

Sarà proprio questa la parte più significativa dell’incontro: la voce di chi vive sulla propria pelle i disagi, ma conosce anche le potenzialità e la bellezza del territorio.

L’intento dichiarato del Comitato è quello di ascoltare chiunque desideri conoscere a fondo Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, per mettere in luce esigenze, risorse e prospettive di sviluppo che permettano una qualità di vita dignitosa, sia per i residenti sia per i visitatori.

L’incontro vuole anche essere un momento per valorizzare il patrimonio culturale e umano dei borghi, con uno sguardo rivolto a contrastare l’emigrazione giovanile, fenomeno che continua a svuotare e impoverire questo lembo di terra.

Il titolo dell’evento – “Mosorrofa e Sala di Mosorrofa: Problemi irrisolti e prospettive di sviluppo del territorio” – esprime con chiarezza la volontà di affrontare le criticità da correggere e allo stesso tempo il potenziale da valorizzare.

Ogni cittadino che vorrà intervenire potrà farlo: gli interventi saranno contingentati per dare spazio a tutti e garantire un confronto democratico e costruttivo.

«Desideriamo ascoltare sia il negativo da correggere che il positivo da rendere fruibile alla collettività», affermano gli organizzatori, rivolgendosi direttamente alla popolazione per invitare alla partecipazione.

Concludono con una riflessione sincera: «Siamo consapevoli che non sarà questo evento a cambiare la storia di Mosorrofa e Sala di Mosorrofa, ma crediamo che tanti piccoli passi possano portare lontano. Muoversi è importante: chi sta fermo non raggiunge nulla. Sarà solo una goccia, ma come diceva Madre Teresa di Calcutta, tante piccole gocce formano il mare».