In Calabria sono 18.055 i candidati chiamati ad affrontare l'esame di Stato, l'1,6% in meno rispetto allo scorso anno. Nel Reggino saranno 5.641 gli studenti impegnati nella maturità. Tra le possibili tracce spuntano Collodi, Grazia Deledda, la nascita della Repubblica ei temi legati all'intelligenza artificiale
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La notte dei ripassi è finita. Oggi per 18.055 studenti calabresi scatta la Maturità 2026 . Alle 8.30 si apriranno le buste ministeriali contenenti le tracce della prima prova di italiano, il momento più atteso e temuto dell'esame di Stato. Nel Reggino saranno 5.641 i candidati impegnati nelle prove che porteranno al conseguimento del diploma.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, gli studenti ammessi agli esami in Calabria rappresentano il 96,6% del totale, mentre il 3,4% non ha ottenuto l'accesso alle prove. Rispetto allo scorso anno si registra una lieve flessione: i candidati sono infatti diminuiti dell'1,6%, passando dai 18.349 del 2025 agli attuali 18.055.
A livello provinciale il maggior numero di maturandi si concentra nel Cosentino, con 6.253 candidati, seguito dalla provincia di Reggio Calabria con 5.641 studenti. A Catanzaro saranno 3.091, a Vibo Valentia 1.559 ea Crotone 1.511. Le commissioni costituite in Calabria sono complessivamente 549, chiamate a seguire un percorso che si concluderà nelle prossime settimane con i colloqui orali.
Si parte oggi con il tema d'italiano, la prova comune a tutti gli indirizzi di studio. Gli studenti avranno a disposizione sette tracce suddivise in tre tipologie: analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità. Domani sarà invece la volta della seconda prova scritta, diversa a seconda dell'indirizzo frequentato, mentre successivamente prenderanno il via gli esami orali.
La maturità continua a rappresentare uno dei riti di passaggio più significativo della scuola italiana. Un esame che nel corso degli anni ha cambiato forma più volte, attraversando riforme e modifiche, ma che conserva ancora oggi il valore simbolico dell'ultimo appuntamento prima dell'università o dell'ingresso nel mondo del lavoro.
Anche quest'anno, però, a tenere banco alla vigilia sono state soprattutto le possibili tracce del tema di italiano. Come sempre, studenti e docenti si sono esercitati nelle previsioni, alla ricerca di autori, anniversari e temi che potrebbero essere stati scelti dal Ministero.
Tra i nomi più gettonati figurano Giovanni Verga, Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Umberto Saba . Ma l'attenzione si concentra soprattutto sugli anniversari che ricorrono nel 2026. Tra questi spiccano i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore di «Pinocchio», e il centenario del Premio Nobel per la Letteratura assegnato a Grazia Deledda.
Non mancano poi le ricorrenze storiche. Tra le ipotesi più accreditate figurano gli ottant'anni del referendum istituzionale del 1946 che sancì la nascita della Repubblica italiana e introdusse per la prima volta il voto alle donne, così come i quarant'anni dal disastro nucleare di Chernobyl, evento che insegnò profondamente la storia europea contemporanea.
Per quanto riguarda l'attualità, gli osservatori indicano tra gli argomenti più probabili l'intelligenza artificiale, le trasformazioni digitali, il rapporto tra giovani e social network, il disagio giovanile, la violenza sulle donne, la parità di genere e le prospettive occupazionali delle nuove generazioni.
Naturalmente si tratta soltanto di previsioni. La storia della maturità insegna che il Ministero riesce spesso a sorprendere studenti e insegnanti, proponendo tracce lontane dai pronostici della vigilia.
Da questa mattina, però, le ipotesi lasceranno spazio alla realtà. Migliaia di studenti reggini e calabresi si troveranno davanti a un foglio bianco ea sei ore di tempo per dimostrare ciò che hanno imparato nel corso degli ultimi cinque anni. Un appuntamento che continua a conservare un significato speciale e che, per una generazione intera, segna simbolicamente la fine di un percorso e l'inizio di una nuova fase della vita.

