Bilancio di fine anno, identità grecanica e appuntamento al 3 gennaio a Roghudi Nuovo per il riconoscimento culturale
Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Il Circolo Culturale Paleaghenea conclude le attività del 2025 e annuncia il Premio “O Nostos” per il nuovo anno.
Con l’incontro tenutosi il 20 dicembre, si sono concluse ufficialmente le attività sociali del Circolo Culturale Paleaghenea per l’anno 2025. La serata è stata l’occasione per tracciare un consuntivo dei traguardi raggiunti e per il tradizionale scambio di auguri per il Santo Natale e il nuovo anno tra soci e simpatizzanti, ai quali è stato consegnato il Calendario Paleaghenea 2026.
L'incontro ha offerto anche un importante spazio di approfondimento culturale e normativo: è stata infatti analizzata la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie. Emanata dal Consiglio d’Europa nel 1992, la Carta rappresenta un passo avanti nella percezione della questione linguistica in Europa, sancendo che le lingue debbano godere di diritti specifici in ambiti quali insegnamento, giustizia, servizi pubblici, media, attività culturali e scambi transfrontalieri.
Il Presidente Mario Maesano, nel presentare il resoconto delle iniziative svolte nel 2025, ha delineato la programmazione per l’anno a venire e ha annunciato l’apertura del tesseramento 2026. Il Presidente ha invitato a rinnovare l’adesione, ricordando che il supporto dei soci è il motore indispensabile per proseguire l’opera di tutela e valorizzazione dell’identità grecanica.
Dopo una breve pausa festiva, le attività riprenderanno il 3 gennaio 2026 alle ore 16:30, presso l’Access Point di Roghudi Nuovo, con la cerimonia del Premio “O Nostos” 2025. Il riconoscimento, il cui nome richiama il tema epico del ritorno, viene conferito annualmente a personalità e realtà distintesi per l’eccellenza e per l’impegno nella salvaguardia del patrimonio culturale, scientifico, storico e linguistico del territorio.
In chiusura, il Presidente Maesano ha rinnovato i più calorosi auguri di Buone Feste, dando appuntamento al 3 gennaio per inaugurare insieme il nuovo anno nel segno della cultura.

