Si chiude con numeri straordinari la prima edizione reggina del fuori salone di VeronaFiere tra masterclass d’eccellenza e il talk del Ministro Calderone sui giovani
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La seconda e ultima giornata del Vinitaly and the City a Reggio Calabria ha consacrato l'evento come un successo senza precedenti, trasformando il Lungomare Falcomatà e il Museo Archeologico Nazionale in un palcoscenico d'eccezione per le eccellenze del Mediterraneo. La kermesse ha registrato un'affluenza straordinaria, confermando la capacità della Calabria di proiettare le proprie risorse identitarie verso una dimensione internazionale.
Istituzioni e Futuro: giovani, donne e innovazione
Il cuore pulsante della giornata conclusiva è stato il talk "Giovani e innovazione: il lavoro che cambia. L'incontro ha visto la partecipazione della Ministra del Lavoro Marina Calderone, la quale ha sottolineato l'importanza del settore enogastronomico per la nuova imprenditoria giovanile e femminile. Secondo la Ministra, le eccellenze calabresi oggi non si fondano solo sulla tradizione, ma su una profonda ricerca tecnologica e sulla sicurezza sul lavoro, elementi chiave per i mestieri del futuro.
In linea con questo entusiasmo, Fulvia Caligiuri, Direttore Generale dell'Arsac, ha definito questa edizione come "vincente", evidenziando la soddisfazione di VeronaFiere, dei produttori e dei cittadini. Caligiuri ha inoltre anticipato che, grazie alla sinergia con la Regione, si sta già lavorando alla strategia per il 2027, con l'obiettivo di rendere l'evento un appuntamento fisso per la valorizzazione del territorio.
Un Programma tra cultura enologica e sapori identitari
La domenica è stata densa di appuntamenti tecnici e sensoriali. Al Museo Archeologico si sono tenute masterclass di alto profilo dedicate alla storia dolce del Greco di Bianco DOC e ai vini della Basilicata. Lungo le "isole" provinciali, i visitatori hanno potuto assistere a cooking show d'eccezione, come la presentazione del "Piatto della Rinascita" del maestro Gerardo Sacco, un'opera che unisce l'arte orafa all'identità gastronomica regionale. Tra le prelibatezze degustate hanno trovato spazio il sorbetto ai fichi bianchi, il tartufo di Pizzo e il bergamotto di Reggio Calabria.
Il gran finale: Il trionfo di Serena Brancale
Il culmine della manifestazione è stato raggiunto con l'attesissimo concerto di Serena Brancale, tappa del suo "Sacro Tour" creando un'atmosfera unica arricchita dai fuochi d'artificio finali. La polistrumentista barese ha incantato il pubblico con il suo mix originale di jazz, soul e groove mediterraneo, proponendo successi virali come "Baccalà" e brani celebri come "Anema e Core".
Il successo del concerto ha contribuito a far raggiungere al festival il record di spettatori in soli due giorni. Con questo debutto memorabile, Reggio Calabria si candida ufficialmente a diventare una delle capitali permanenti del vino e della cultura mediterranea.

