Mercoledì 28 maggio  2025, presso il Museo Archeologico Nazionale  Sala Conferenze,alle ore 17:30, si terrà l’incontro, con ingresso gratuito, che avrà a tema:  “La lunga notte di Medea. Da Euripide a Seneca, a Corrado Alvaro”

Nel 130° anniversario dalla nascita di Corrado Alvaro, per il ciclo di conferenze Radici, finalizzate alla promozione e valorizzazione delle fondamenta della cultura nella prospettiva di unire fatti del passato e del presente, contribuendo anche ad inquadrare le vicende del prossimo futuro, ideate e coordinate dal presidente nazionale A.I.Par.C. dott.Salvatore Timpano, nell’ambito della convenzione stipulata con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.  

La riscrittura del Mito nel teatro alvariano, attraverso la figura di Medea, ci segnala da un lato la sua considerazione rispettosa per il Mito, e dall’altro il suo riuscito tentativo di attualizzare il personaggio in un’ottica novecentesca, che presenta i consueti agganci con la cultura calabrese senza, peraltro, snaturarlo.

 I Saluti saranno affidati a Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di  Reggio Calabria,  a Salvatore Timpano,    Presidente Nazionale A.I.Par.C. Relaziona Francesca Neri Critico letterario 

Così il dott. Salvatore Timpano presenta l’incontro: «In Corrado Alvaro il mito di Medea perde la sua terribilità per essere umanizzato al massimo, inscrivendosi senza forzature nella più profonda tematica alvariana. Grecità e modernità si fondono e si compenetrano con una compattezza di struttura e con un’essenzialità di respiro drammaturgico. Vengono rispettate le unità canoniche della tragedia classica e con una purezza espressiva che Corrado Alvaro non aveva mai raggiunto.Si giungerà all’esame del capolavoro di Alvaro dopo aver esaminato la figura di Medea da Euripide e Seneca alle, solo accennate, versioni di autori moderni».