La rubrica “Non c’è nenti” questa settimana attraversa giorni pieni e notti lunghe, seguendo una città che non rallenta ma cambia forma, alternando dimensione culturale e spinta notturna dentro un unico flusso.


Giovedì 2 aprile

Il weekend inizia già dal mattino, con una città che si muove tra cultura e musica. Al Museo Archeologico apre “Terra Mater – Magna Grecia Roots Tribute”, un percorso espositivo che intreccia identità e memoria, mentre all’Hotel Medinblu spazio alla pittura digitale di Silvio Mavilla. Nel pomeriggio, all’Infopoint di Corso Garibaldi, la mostra “Radici” di Simona Treccosti continua questo filo tra arte e territorio.

La sera si apre su più piani. Alla Chiesa di San Giorgio al Corso, “Adoramus Te” propone una meditazione organistica che rallenta il ritmo e cambia completamente atmosfera. Poco dopo, il centro si riaccende: da Undead aperitivo su prenotazione, mentre da Denavino si entra in una dimensione più informale con l’Adeckno Party.

Tra le proposte live, il CineTeatro Odeon ospita le grandi colonne sonore del cinema con il Cleophe & Merenptah Ensemble, mentre al Teatro Cilea va in scena “Otto Infinito”, spettacolo dedicato a Kobe Bryant.

Intanto, la città si muove anche su registri più leggeri: alla Gilda Role & Roll serata giochi, all’Oasi Village “Canta che ti passa” tra cena e karaoke, mentre al Bowling San Gregorio il dj set accompagna una notte più spensierata.

E per chi vuole restare sul versante musicale, il Malavenda Café chiude il cerchio con “American Graffiti”: rock’n’roll e surf anni ’50 e ’60 che riportano tutto all’origine.


Venerdì 3 aprile

Il venerdì mantiene il doppio registro tra musica e atmosfera. Al Teatro Cilea, nel foyer, il Concerto di Pasqua dell’Orchestra del Teatro “F. Cilea” propone un programma che attraversa Bach e Pergolesi, portando la settimana verso una dimensione più raccolta.

La sera, invece, cambia completamente ritmo. Al Café Noir “The Coven Project” unisce dj set e live con Carletto Tropiano, Rocco Marcianò e Tiziana Suraci, mentre al Funky Drop il dj set di Mama House spinge verso sonorità più urbane.

A Villa San Giovanni, al Km0, “Route 66 Live” attraversa la storia del rock dagli anni ’50 a oggi, costruendo un racconto musicale tra generazioni diverse.

Da Giorgia’s prende forma “That’s Amore”, in una notte che mescola immaginario e selezione musicale, mentre Undead prosegue con “Modernario”, tra vinili, oggetti e ascolti condivisi.

Sabato 4 aprile

Sabato è il giorno in cui la notte si moltiplica.

All’Interzone arriva Pigro, progetto punk-hardcore da Torino, per un live diretto e senza compromessi, seguito dal dj set firmato Rooney Sound System.

Da Moró Mou, in piazza Orange, spazio a “Hop into Easter” con il dj set di Saverio Canale, tra drink e atmosfera informale.

Al Kalura “The Easter Supper Club” costruisce la serata tra cena e after party con Antonio Venanzi Lag ed Elisa Campolo.

All’Oasi il weekend prende più direzioni: il format Mantra Vibes con Pato Marra, Crisart e Saverio Canale convive con il Vespa Club Easter Egg, dalle 23:30, tra immaginario pop e dimensione clubbing, con ingresso su lista e dress code elegante.


Domenica 5 aprile

La domenica si muove tutta dentro il tema pasquale, ma con declinazioni diverse.

Si parte dal pomeriggio al Big Easy, dove “Ultimo Fresh” costruisce una lunga fascia musicale dalle 16:00 alle 23:00, tra doppia pista e selezioni che accompagnano il passaggio dalla luce del giorno alla sera.

Più tardi, la notte prende una direzione più club. All’Hostaria dei Campi, “Vorrei fosse Pasqua” accende il dopocena con i dj set di Demy Labate e Albanese, in un’atmosfera che gioca con l’immaginario della festa tra richiami retrò e voglia di leggerezza.

Intanto, resta visitabile fino al 6 aprile alla Pinacoteca Civica “La macchina del tempo”, esperienza immersiva di narrazione urbana che attraversa passato e presente, chiudendo idealmente il cerchio di una settimana che mette insieme cultura, musica e movimento.


Una settimana che non si limita al weekend ma si distende lungo più giorni, attraversando linguaggi diversi. Reggio cambia ritmo continuamente, ma resta dentro lo stesso flusso: quello di una città che, anche a Pasqua, continua a muoversi.