Reggio ha celebrato con solennità e partecipazione il 79° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana. Le cerimonie, organizzate dalla Prefettura, si sono svolte tra il Monumento ai Caduti e Piazza Italia, con la presenza delle autorità civili, militari e religiose, delle forze dell’ordine e di numerosi cittadini.

La giornata si è aperta con l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro in memoria dei caduti. In seguito, in Piazza Italia, il Prefetto Clara Vaccaro ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato come il voto del 2 giugno 1946 — il primo a suffragio universale — segnò il compimento della lotta di liberazione e l’avvio di una nuova stagione democratica fondata su libertà, giustizia e solidarietà.

Il Presidente ha ribadito l’importanza di rendere vivi, ogni giorno, i principi costituzionali: «La libertà e la giustizia non sono conquiste definitive, ma obiettivi da riaffermare costantemente, con scelte concrete e responsabilità diffusa». Un passaggio è stato dedicato al ruolo dei Prefetti, chiamati a essere motore della coesione sociale e garanti dell’unità del Paese anche nei momenti di crisi.

Nel suo discorso ufficiale, il Prefetto Vaccaro ha invitato a riflettere sul significato autentico della libertà: «Non è egoismo, né prepotenza. È la possibilità di scegliere consapevolmente, di esprimersi, di rispettare gli altri e di affrontare la vita con responsabilità e coraggio».
Ha citato Giorgio Gaber — «La libertà è partecipazione» — e Don Lorenzo Milani, richiamando il valore dell’istruzione come strumento di emancipazione.
«La libertà è violata ogni volta che si accetta il silenzio o si volge lo sguardo altrove. È compito di ciascuno agire, conoscere, scegliere. Per questo va difesa ogni giorno».

Durante la cerimonia sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a cittadini distintisi per l’impegno professionale, civile e istituzionale. Tra questi, il Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, insignito del titolo di Grande Ufficiale per il suo ruolo di medico, imprenditore, editore e promotore culturale.

A lui si sono affiancati altri insigniti del titolo di Cavaliere, tra cui Salvatore Aliquò, Vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri; Clemente Corigliano, sommozzatore dei Vigili del Fuoco; Giuseppe Germanò, architetto e ufficiale in congedo dell’Esercito; il funzionario portuale Vincenzo Laruffa; Bruno Logiudice, Francesco Marcianò, Antonio Valerio Novelli e Pietro Vincenzo Raschillà, esponenti delle forze dell’ordine e del Corpo dei Vigili del Fuoco con incarichi apicali e meriti riconosciuti.

Grande emozione anche per la consegna delle Medaglie d’Onore ai familiari degli italiani deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un passaggio toccante, che ha ricordato il legame tra memoria storica e diritti fondamentali.

Tra gli interventi istituzionali, quello dell’onorevole Giusi Princi, che ha sottolineato l’urgenza di formare una cittadinanza consapevole: «La libertà è responsabilità. In un contesto geopolitico fragile, l’istruzione deve diventare davvero motore di crescita. È lì che si formano cittadini capaci di partecipare, costruire, decidere. Ai giovani dobbiamo affidare questa missione».

Presente anche l’onorevole Francesco Cannizzaro, che ha elogiato il grande coinvolgimento popolare:
«Oggi Reggio ha celebrato la Repubblica con una partecipazione straordinaria. È il segno che la nostra comunità sente forte il legame con i valori democratici. Mi ha colpito in particolare il discorso del Prefetto, che ha restituito con grande chiarezza il senso pieno della parola libertà: partecipazione, consapevolezza, rispetto delle regole. È così che si costruisce una società coesa e libera».

La cerimonia si è chiusa tra gli applausi, con l’abbraccio simbolico tra cittadini e istituzioni, nel nome di quei valori che, a distanza di 79 anni, continuano a essere il fondamento più solido della convivenza democratica.