È stato raggiunto un importante accordo politico tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio sulla revisione di medio termine della Politica di Coesione. Un passo decisivo per garantire alle regioni europee strumenti più flessibili e aggiornati, capaci di rispondere alle sfide economiche, ambientali e sociali che l’Europa si trova oggi ad affrontare.

«La Politica di Coesione deve tornare a essere un vero motore di sviluppo per i nostri territori, dichiarano congiuntamente gli eurodeputati Denis Nesci e Francesco Ventola, esprimendo piena soddisfazione per l’intesa raggiunta. Abbiamo lavorato nell’interesse dei cittadini e delle amministrazioni locali, che potranno ora contare su regole più snelle e risorse più facilmente attivabili».

L’accordo, che verrà formalizzato in plenaria a Strasburgo a settembre, rappresenta già un traguardo cruciale, frutto del lavoro condiviso con la presidenza danese del Consiglio.

La proposta, avanzata dal vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, introduce un necessario aggiornamento normativo, considerando che l’attuale programmazione — definita tra il 2019 e il 2021 — risulta oggi superata da un contesto geopolitico ed economico profondamente mutato.

Con la revisione approvata, gli Stati membri potranno — su base volontaria — adattare i propri programmi alle reali esigenze dei territori, investendo in settori strategici come la competitività, il contrasto alla crisi abitativa, il settore idrico e la lotta alla siccità, grazie anche a meccanismi di prefinanziamento e tassi di cofinanziamento più vantaggiosi.

«Nonostante alcuni gruppi politici abbiano dubbi sulla procedura d’urgenza, abbiamo dimostrato che era l’unica strada per garantire ai territori risposte rapide e strumenti concreti per affrontare le nuove sfide. Abbiamo lavorato per migliorare la proposta e renderla davvero utile per le comunità locali» concludono Nesci e Ventola.