La FLAI CGIL Calabria e la FLAI CGIL Reggio Calabria esprimono piena solidarietà a Patrizia Rodi Morabito, imprenditrice agricola della Piana di Gioia Tauro, dopo il grave incendio che ha colpito la sua azienda, la Tenuta Badia di Rosarno, devastando coltivazioni di kiwi, agrumi e ulivi.

Per il sindacato si tratta di un episodio che presenta «i tratti inconfondibili della violenza e dell’intimidazione mafiosa» e che colpisce non soltanto una realtà produttiva, ma un modello di impresa fondato sulla legalità e sul lavoro.

«Ci troviamo di fronte a un attacco frontale – afferma la segretaria generale della Flai Cgil Calabria, Caterina Vaiti –. Colpire con precisione chirurgica il lavoro, la terra e i sacrifici di chi, dal 2012, ha scelto di tornare in Calabria per fare impresa nella legalità rappresenta un’offesa non solo a una singola azienda, ma a tutta la Calabria onesta e al mondo del lavoro agricolo».

La Flai ricorda come quello avvenuto nelle campagne di Rosarno sia soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie di intimidazioni subite negli anni dall’imprenditrice, che ha sempre scelto di denunciare e di non piegarsi a logiche di sopraffazione.

Un aspetto che, secondo il sindacato, rende ancora più grave quanto accaduto e impone una risposta forte da parte delle istituzioni. «Come sindacato che difende i diritti, la dignità del lavoro e la legalità nelle nostre campagne – sottolinea il segretario generale della Flai Cgil Reggio Calabria, Nicola Rodi – ribadiamo che Patrizia Rodi Morabito non è e non sarà lasciata sola. La solidarietà formale oggi non basta più».

Da qui l’appello rivolto alle istituzioni e alle forze dell’ordine affinché venga rafforzata la presenza dello Stato sul territorio e siano garantite condizioni di sicurezza per chi opera nel settore agricolo.

«Chiediamo un intervento fermo e concreto per garantire la sicurezza e il presidio del territorio – conclude Rodi –. Le campagne non possono essere terra di nessuno, dove la criminalità organizzata agisce indisturbata distruggendo il futuro economico della regione».

La Flai Cgil ribadisce infine il proprio sostegno all’imprenditrice e a tutti gli operatori agricoli che ogni giorno scelgono di lavorare nel rispetto delle regole, affermando che «non prevarrà il linguaggio del fuoco e della violenza».