Il Partito Democratico di Taurianova – Circolo “W. Schepis” si è recato oggi a Rosarno per incontrare Patrizia Rodi Morabito e manifestarle di persona solidarietà e vicinanza dopo il gravissimo attentato subito nei giorni scorsi.

Alla visita erano presenti anche il consigliere comunale PD Raffaele Loprete e il segretario del circolo Enzo Borgese, che hanno voluto portare personalmente il sostegno del Partito Democratico di Taurianova.

Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio ai suoi danni, il più grave tra quelli subiti finora. Le fiamme hanno distrutto coltivazioni di kiwi, ulivi, aranci e mandarini, colpendo non soltanto il lavoro di un’imprenditrice, ma anche il sacrificio, la dignità e la libertà di chi ogni giorno sceglie di restare, produrre e operare nel proprio territorio in modo libero e genuino.

Le modalità con cui è stata colpita sono una vera dimostrazione di forza: un messaggio violento, pensato per intimidirla e per farle capire che chi agisce nell’ombra pretende di poter colpire dove e quando vuole. Non si è trattato di un gesto casuale, ma di un’azione compiuta da chi sapeva come causare danni ingenti e colpire in profondità l’attività agricola.

Il racconto di Patrizia Rodi Morabito ci ha colpito profondamente. Nelle sue parole abbiamo ascoltato il peso delle difficoltà subite, ma anche la forza di chi non intende piegarsi alla paura, alla prepotenza e alla logica criminale dell’intimidazione.

Dichiarazione del consigliere comunale PD Raffaele Loprete

“Quanto ascoltato oggi non può lasciare indifferenti. Colpire in questo modo un’imprenditrice significa tentare di piegare chi lavora onestamente, chi produce valore e chi rappresenta una Calabria che non si rassegna. A Patrizia Rodi Morabito va la nostra vicinanza piena: non deve sentirsi sola, perché davanti a intimidazioni di questa gravità la risposta deve essere collettiva, civile e istituzionale.”

Come PD Taurianova continueremo a stare al suo fianco. Vicende di tale gravità non possono essere considerate fatti isolati né essere archiviate con parole di circostanza. Devono scuotere le coscienze di tutti e richiamare ciascuno alle proprie responsabilità.

È necessario che le autorità preposte e le istituzioni intervengano con fermezza, assicurando pieno sostegno a chi subisce atti intimidatori e garantendo una presenza concreta dello Stato sul territorio. Ma, prima ancora, è fondamentale che la società civile si schieri apertamente, senza ambiguità, a sostegno di chi lavora onestamente e contro ogni forma di intimidazione mafiosa.

La violenza criminale non colpisce solo una persona o un’azienda: colpisce l’intera comunità, l’economia sana, la libertà di impresa e la possibilità stessa di costruire un futuro diverso per la nostra terra.

A Patrizia Rodi Morabito, alla sua famiglia e a tutti coloro che continuano a scegliere legalità, coraggio e dignità va il nostro sostegno pieno e convinto.