Il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi riaprirà ufficialmente i battenti dopo un lungo periodo di stop dovuto a complessi interventi di messa in sicurezza. Una notizia attesa da migliaia di devoti, che mette fine a un anno difficile. Eppure, la gioia del ritorno si scontra con una realtà logistica complessa: al Santuario non si potrà arrivare in auto.

A dare l'annuncio ufficiale, attraverso una lettera pastorale, è monsignor Francesco Oliva, Amministratore Apostolico della Diocesi di Locri-Gerace. Il presule non nasconde le difficoltà: la strada carrabile Montalto-Polsi resta infatti impraticabile, un limite invalicabile che, riconosce lo stesso vescovo, «non consente di poterlo raggiungere alla maggior parte dei devoti e soprattutto dei più fragili, dei malati, degli anziani».

Anche l'arteria Cano-Polsi rimane interdetta al transito in attesa del completamento dei lavori di ripristino, motivo per cui la sacra effigie della Vergine rimarrà temporaneamente custodita nella chiesa parrocchiale di San Luca.

Santuario aperto, dunque, ma isolato dal traffico veicolare. Chi vorrà inginocchiarsi davanti alla Vergine dovrà farlo alla vecchia maniera, affrontando la montagna a piedi.

Le uniche vie d’accesso percorribili saranno i due storici sentieri montani di “Sanmaria” e di “Vocale”, recentemente ripuliti e resi agibili grazie al tempestivo intervento degli operai di Calabria Verde.

Una condizione che monsignor Oliva invita a non leggere come una condanna, bensì come un’opportunità di riscatto spirituale: «Non perdiamo la speranza. È l’ora di riscoprire una delle espressioni più belle e profonde della nostra fede: il pellegrinaggio a piedi».

Il vescovo ha inoltre confermato che anche per quest’anno non saranno previste manifestazioni pubbliche organizzate. Niente grandi raduni orchestrati, ma spazio alla spontaneità: i giovani, le storiche carovane e le Confraternite Mariane potranno comunque organizzarsi in autonomia per raggiungere la meta aspromontana.