Nel corso dell’evento è stato conferito un riconoscimento a Pepè Siciliano, ricordato come uomo di grande valore umano e sociale, esempio di dedizione al territorio e ai principi della comunità
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Si è svolto oggi, nella suggestiva cornice del Castello Ruffo di Scilla, affacciato sullo scenario unico dello Stretto di Messina, il convegno “L’Uomo e l’Umanità”, promosso dall’Associazione Rhegium Julium con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria e del Comune di Scilla.
Ad aprire i lavori è stato il Presidente dell’Associazione Rhegium Julium, Antonino Ferrante, che ha accolto i partecipanti sottolineando l’importanza di promuovere occasioni di dialogo e riflessione sui grandi temi che riguardano la persona, la comunità e il futuro della società.
Sono quindi giunti i saluti istituzionali dell’Assessore al Turismo e Spettacolo del Comune di Scilla, Domenico Scarano, il quale ha evidenziato l’attualità degli argomenti affrontati, richiamando l’attenzione sulla necessità di riscoprire il senso della responsabilità collettiva e dell’impegno verso il bene comune in un tempo in cui, troppo spesso, gli interessi della comunità rischiano di essere messi in secondo piano.
Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi dei relatori Roberto Luongo, Daniele Margiotta, Carlo Natale Procopio, Biagio D’Agostino, Maurizio Pagano, Domenico Tripodi, ai quali si sono aggiunti i contributi di Luisella Capuani e Rocco Suraci, offrendo al pubblico numerosi spunti di approfondimento e confronto.
I diversi interventi hanno posto al centro del dibattito il valore della fratellanza, dell’umanità e della solidarietà, evidenziando come tali principi rappresentino un patrimonio fondamentale che rischia oggi di affievolirsi nella memoria collettiva. Ampio spazio è stato dedicato al tema del risveglio delle coscienze, nella convinzione che soltanto una rinnovata attenzione verso la dignità della persona possa contribuire a costruire prospettive migliori per le nuove generazioni.
Tra gli argomenti affrontati è emersa con forza anche la necessità di promuovere la fratellanza tra i popoli, favorendo l’inclusione delle minoranze, il rispetto delle differenze etniche e l’attenzione verso gli ultimi, nella consapevolezza che ogni essere umano appartiene a un’unica grande comunità: quella dell’uomo.
Nel corso dell’evento è stato inoltre conferito un riconoscimento a Pepè Siciliano, ricordato come uomo di grande valore umano e sociale, esempio di dedizione al territorio e ai principi della comunità.
Il convegno si è concluso con un partecipato momento di confronto tra relatori e pubblico, confermando la volontà condivisa di mantenere vivo il dibattito sui temi della dignità della persona, della responsabilità collettiva e della costruzione di una società più inclusiva e solidale.

