Un passaggio significativo che segna l’avvio operativo del nuovo corso amministrativo e strategico dell’Autorità di Sistema portuale
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Si è ufficialmente insediato questa mattina il nuovo Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, riunito per la prima volta in seduta formale a seguito della nomina del presidente Paolo Piacenza alla guida dell’Ente.
Un passaggio significativo che segna l’avvio operativo del nuovo corso amministrativo e strategico dell’Autorità di Sistema portuale, chiamata a guidare e coordinare lo sviluppo dei cinque scali ricadenti nella propria circoscrizione.
Il Comitato di Gestione, presieduto dal presidente Paolo Piacenza, è composto dal contrammiraglio Giuseppe Sciarrone, direttore marittimo della Calabria e della Lucania tirrenica, dal ing. Massimo Galante, designato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, e dall’avv. Natale Polimeni, designato dal Comune di Gioia Tauro.
Aprendo i lavori, il presidente Paolo Piacenza ha rivolto il proprio saluto ai componenti del Comitato di Gestione e del Collegio dei revisori, sottolineando il valore di questo momento inaugurale:
«Oggi prende ufficialmente il via il nostro percorso – ha dichiarato – che affronto con grande entusiasmo e senso di responsabilità. Si apre una fase importante, nella quale saremo chiamati a lavorare su temi strategici per la crescita del sistema portuale, con l’obiettivo di rafforzare gli investimenti, sostenere l’occupazione e incrementare i traffici».
Il presidente ha inoltre evidenziato il ruolo centrale della funzione di pianificazione e gestione dell’Ente: «La nostra azione – ha aggiunto – sarà orientata a valorizzare le peculiarità dei singoli scali, diversi per vocazione e caratteristiche, ma uniti in un sistema portuale integrato. Attraverso un indirizzo amministrativo condiviso e coerente, punteremo a promuovere uno sviluppo armonico ed equilibrato di tutti i nostri porti».
«L’insediamento del Comitato di Gestione – ha concluso il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio - rappresenta dunque l’inizio concreto di una nuova fase operativa, improntata alla collaborazione istituzionale e alla definizione di strategie comuni per la crescita e la competitività dell’intero sistema portuale. Sono particolarmente soddisfatto delle competenze espresse all’interno del Comitato di gestione, che rappresenta una squadra solida e qualificata, capace di affrontare con efficacia le sfide future e di contribuire concretamente allo sviluppo delle infrastrutture portuali e dei territori di riferimento».
Tra i punti posti all’ordine, è stata votata all’unanimità degli aventi diritto al voto la ratifica di variazione d’urgenza al Bilancio di previsione 2025, che ha disposto, tra le voci del documento finanziario, la destinazione in Uscita del rimborso delle tasse d’ancoraggio per l’anno 2025. Attraverso l’uso di fondi propri dell’Ente, derivanti da maggiori Entrate, è stata disposta la riduzione delle tasse per un ammontare complessivo pari a 1,5 milioni di euro. L’obiettivo è quello di offrire supporto allo sviluppo dei porti che rientrano nella propria circoscrizione (Gioia Tauro, Corigliano Calabro, Crotone, Vibo Marina e Taureana di Palmi). Potranno beneficiarne, in riferimento all’annualità 2025, le compagnie di navigazione, linee o consorzi d’armamento che svolgono l’attività di trasporto merci in relazione alla propria tipologia di traffico.
Si è, quindi, proceduto alla disamina dei pareri resi dall’Ente in ordine alle 18 istanze di concessione demaniale marittima, afferenti ai cinque porti di competenza, le quali sono state approvate all’unanimità dagli aventi diritto al voto.
Con specifico riferimento alla società Meridionali Petroli, in qualità di gestore del deposito costiero di prodotti petroliferi nel porto di Vibo Valentia Marina, è stato, altresì, approvato all’unanimità l’atto di sottomissione e di anticipata occupazione della durata quadriennale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 38 del Codice della Navigazione e dell’art. 35 del relativo regolamento di esecuzione, ciò anche al fine di consentire agli Enti di verificare l’effettiva attuazione della prospettata ipotesi di delocalizzazione dei depositi costieri, disponendo, al contempo, che ogni successiva e conseguente determinazione venga nuovamente sottoposta all’esame del Comitato di gestione.

