Tutti gli articoli di Società
PHOTO
Presso il PalaColorCsi di Pellaro, si è disputata la partita-simbolo tra una rappresentanza delle società sportive del campionato di pallavolo maschile promosso dal Csi Reggio Calabria ed alcuni atleti polacchi ed ucraini appartenenti al club MICHR volley, fondato a Cracovia grazie alla collaborazione tra Csi di Reggio Calabria ed il Centro di Ricerca MICHR dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.
L’iniziativa, giunta alla seconda edizione, ha la finalità di radunare atleti di diverse nazionalità e storie, per testimoniare che lo sport può essere un linguaggio universale di pace, dialogo e rispetto reciproco, anche nei periodi più difficili segnati da guerre e divisioni. Grazie ad alcuni progetti accademici e solidali promossi presso l’Ateneo di Reggio Calabria e la Cracow University of Economics in Polonia, e diretti dai Proff. Angelo Viglianisi Ferraro, Giovanni D’Amico e Luciana Aboim (Sergipe, Brasile), da 3 anni sono in corso scambi culturali e attività di promozione sociale (anche di tipo sportivo) in varie aree svantaggiate calabresi, europee e latinoamericane.
A Cracovia è nato un club di pallavolo che raccoglie 213 giocatori polacchi e ucraini (molti dei quali giungono poi in riva allo stretto nel periodo estivo e visitano durante l’anno tante altre località in varie parti del mondo per partecipare a tornei o partite amichevoli), mentre a Reggio Calabria continua senza sosta l’attività del progetto educativo della Polisportiva “Arghillà a Colori” , la Palestra Popolare e di Comunità , dedicata ad attività ludiche per strada, attività sportiva per ragazzi e animazione gioco nei sottoscala e nelle piazze del quartiere fragile e complesso di Reggio Calabria.
Durante la serata, coordinata dal responsabile Pallavolo Csi Reggio Calabria Nicola Marra e dalla Consigliera Csi Valentina Pagano, è intervenuto anche il Consigliere Metropolitano Avv. Giuseppe Marino, emozionato per il significato, i volti e le storie scese in campo. Presente il prof. Angelo Viglianisi Ferraro il quale ha sottolineato che «lo sport può generare pace e fratellanza, in un mondo pieno di odio e conflitti! Grazie al MICHR e al CSI, decine di giovani di varie parti del mondo sanno di avere una seconda casa in Calabria e tante braccia pronte ad accoglierli quando vorranno trascorrere qualche giorno in riva allo Stretto».
La partita si è conclusa con la firma di tutti gli atleti sul pallone usato per la gara. Un segno che è testimonianza di impegno, servizio e coraggio contro ogni violenza, illegalità e privazioni di diritti. Infine, un grande ringraziamento alle società sportive Csi che hanno scelto, ancora una volta, di fare parte della “squadra ” che, simbolicamente mettendoci la faccia e le mani, ha scelto da che parte stare.

