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L’Istituto Turistico Alberghiero di Villa San Giovanni ha visto l’associazione Italia Spagna e la sua presidente Rosa Italia Fontana presentare, congiuntamente alla professoressa Enza Loiero, Dirigente Scolastico dell’Istituto Alberghiero, ed alla Avvocatessa Saveria Cusumano, Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, un importante corso di formazione e informazione, non solo giuridico-legale ma anche esperienziale a favore delle donne. Un confronto tra Milano e Reggio Calabria, ha chiarito la Fontana. «Abbiamo voluto programmare questo corso di formazione e informazione, che sarà sviluppato in sei moduli. Il corso è costituito da due momenti paralleli: un corso di formazione giuridico-legale, gestito da eminenti giuristi, e una parte più informativa ed esperienziale.
In questa seconda parte credo sia fondamentale menzionare il confronto che stiamo portando avanti tra Calabria e Lombardia, perché saranno coinvolte le donne dell’associazione Rifiorire Insieme della Lombardia, per lo più provenienti da paesi in cui la discriminazione è particolarmente forte. Questo confronto si affiancherà alle attività che stiamo svolgendo a Reggio Calabria, in particolare con la ricaduta del progetto Stop Violenza».
La dirigente Loiero ha accolto con entusiasmo l’iniziativa della dottoressa Fontana che ha voluto realizzare questo corso di formazione all’interno della scuola. «Si tratta di un istituto che comprende sia il corso serale che la sezione carceraria, due realtà che si legano profondamente al concetto di rinascita. La sezione carceraria ha come obiettivo la rieducazione del condannato, mentre il corso serale rappresenta una seconda opportunità per il conseguimento del diploma in età adulta.
Rinascere dalla violenza significa, in una scuola, non solo operare per contrastare la violenza di genere, ma soprattutto attuare azioni di prevenzione contro tutte le forme di violenza. Quando siamo stati contattati dalla dottoressa Fontana, abbiamo aderito con entusiasmo a un’iniziativa che troviamo particolarmente formativa proprio perché suddivisa in due parti. Al di là dell’aspetto tecnico-giuridico, a noi particolarmente caro, c’è anche la dimensione esperienziale».
Fondamentale per la Cusumano è l’ambito in cui si svolgerà questo percorso: una scuola. «Come avvocati, siamo particolarmente attenti alla formazione dei giovani, su cui dobbiamo investire. Ce lo ripetiamo spesso: la violenza di genere, la violenza contro le donne, è un problema culturale. E proprio perché si tratta di un problema culturale, il percorso da seguire deve partire dalle scuole. Diversamente, sugli adulti si può lavorare, ma con maggiori difficoltà. Per questo credo che sia necessario intervenire già dalle scuole medie, se non addirittura dalle elementari».

