Il presidente del movimento “La Calabria che vogliamo”, Giuseppe Nucera, ha lanciato un forte allarme insieme ai residenti del borgo di Gallicianò riguardo alle ipotesi avanzate dalla Soprintendenza che rischiano di compromettere l’identità e la storia del piccolo e prezioso comune reggino.

In occasione di un incontro con il commissario prefettizio del Comune di Condofuri, Maria Laura Tortorella, a Gallicianò, è emerso un disappunto unanime dei cittadini per la proposta dei tecnici della Soprintendenza che prevede l’imposizione di vincoli su aspetti rilevanti delle costruzioni tipiche del borgo, come le facciate, il materiale utilizzato e la conformazione architettonica.

Le proposte avanzate indicano la necessità di utilizzare cemento e malta per le nuove costruzioni, una soluzione che stride con la tradizione e la storia secolare del borgo.

Giuseppe Nucera ha così commentato: «Gallicianò è un gioiello che custodisce la memoria della Magna Grecia. Non mi riferisco soltanto alla lingua che ancora oggi si parla, ma alla storia, alla cultura e all’identità che rappresenta. È un patrimonio inestimabile da preservare.

Le ipotesi avanzate dalla Soprintendenza, se attuate, rischiano di distruggere questa storia. Non possiamo accettare che l’anima del nostro borgo venga messa a rischio con la standardizzazione di edifici che non hanno nulla a che fare con la nostra tradizione. La Soprintendenza deve ascoltare le istanze della comunità».

Durante l’incontro, Nucera ha avuto modo di accompagnare il Commissario Tortorella per le vie del borgo, evidenziando le criticità relative alla viabilità, ma anche le straordinarie peculiarità di un luogo che resiste al tempo. «Ho già proposto alla Dott.ssa Tortorella – ha continuato Nucera – di partecipare a un bando che potrebbe portare 50 mila euro per il miglioramento delle condizioni di Gallicianò. Un’occasione che è stata colta e che spero avrà un esito positivo».

L’incontro che si terrà domani, 17 marzo 2026, alle ore 16 presso l’Auditorium Comunale di Condofuri Marina, sarà un momento di confronto fondamentale per la comunità e le istituzioni.

Durante l’evento, che vedrà la partecipazione di cittadini e rappresentanti locali, si discuterà proprio delle problematiche legate alle proposte della Soprintendenza, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’identità storica e culturale di Gallicianò. I residenti ribadiranno la loro posizione riguardo all’impossibilità di accettare vincoli che possano compromettere la bellezza e l’autenticità del borgo.

«Gallicianò deve conservare a tutti i costi la sua identità. Il mio intento – ha concluso Nucera – è quello di mettere a disposizione del territorio la mia esperienza di imprenditore, come già fatto in passato con il finanziamento per la realizzazione del mosaico raffigurante la Madonna Nicopeia e San Gerasimo del Tuccio, per dare segnali concreti di attaccamento alla nostra terra».