Don Vincenzo Idà ha illustrato le peculiarità architettoniche e devozionali, soffermandosi in particolare sul Putridarium, antico ambiente destinato alla pratica della cosiddetta “doppia sepoltura”oggi adibito a sacrario diocesano della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi
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Nell’ambito delle attività programmate di Educazione civica, multidisciplinarità e valorizzazione del patrimonio culturale, l’istituto “Einaudi-Alvaro” di Palmi ha promosso, nel mese di 18 febbraio, un’uscita didattica presso la Chiesa del Santissimo Crocifisso, situata nel rione Cittadella e affacciata sulla piazzetta dell’Annunziata.
L’iniziativa ha coinvolto gli studenti dei plessi Liceo, Istituto Tecnico Agrario e Istituto Tecnico Economico. Referente dell’attività è stata la prof.ssa Carmela Scandinaro. Un ruolo attivo è stato svolto da alcuni allievi dell’Ita – Filippo Avignone, Emanuele Prisa, Zoe Florio, Vladimiro Rottura, Francesca Romano e Flavia Tripodi – che hanno guidato i compagni alla scoperta dei principali elementi storico-artistici del luogo di culto, dimostrando competenza, impegno e spirito di collaborazione.
Durante la visita, don Vincenzo Idà ha illustrato agli studenti le peculiarità architettoniche e devozionali della Chiesa, soffermandosi in particolare sul Putridarium, antico ambiente destinato alla pratica della cosiddetta “doppia sepoltura”. Attraverso una botola posta al centro del presbiterio, si accede infatti a questo spazio, dove un tempo i monaci venivano collocati su sedili in muratura dotati di foro centrale, che consentiva un naturale processo di imbalsamazione. Oggi il Putridarium è adibito a sacrario diocesano della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e custodisce reliquie di santi.
Particolare interesse ha suscitato il pregevole Crocifisso ligneo del XVII secolo, segnalato nell’Inventario degli Oggetti d’Arte d’Italia, caratterizzato da un dettaglio iconografico raro: i piedi del Cristo non sono sovrapposti, come nella tradizione più diffusa, ma separati. All’interno della Chiesa è conservata anche una copia del Crocifisso, utilizzata in occasione della processione del 3 maggio, al fine di preservare l’opera originale.
La visita ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento storico, artistico e religioso. Gli studenti hanno potuto conoscere anche l’evoluzione delle pratiche funerarie, dalla sepoltura all’interno delle chiese – riservata in spazi differenti a nobili, popolo e religiosi – fino alle disposizioni introdotte dall’Editto di Saint-Cloud emanato da Napoleone Bonaparte il 12 giugno 1804, che impose la costruzione dei cimiteri al di fuori dei centri abitati per motivi igienico-sanitari e sancì il principio di uguaglianza delle sepolture.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’attenzione e alla sensibilità del Dirigente Scolastico, prof.ssa Mariarosaria Russo, e dei suoi collaboratori, prof. Riccardo Rossetti vicario del DS e prof.ssa Ottavia Silvana Morgante, da sempre attenti alla promozione di percorsi formativi volti alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio.

