Borgo Cecilia risorge. Dopo l’assemblea dello scorso 10 settembre, un nutrito gruppo di tecnici, rappresentanti di associazioni culturali e operatori economici del territorio si è riunito oggi per approfondire i temi della riqualificazione urbana e del rilancio dello sviluppo di Gallico Marina e delle aree limitrofe.

L’incontro si è sviluppato a partire dal confronto sul Documento di indirizzo alla progettazione, avente a oggetto la rigenerazione urbana, sociale e culturale del borgo marinaro di Gallico Marina e delle aree

limitrofe e la riqualificazione del Lungomare di Gallico, predisposto nel settembre 2025, e sul progetto esecutivo del 2023 relativo al “Risanamento e completamento del Lungomare di Gallico – Opere di

protezione costiera”. Il Documento di indirizzo alla progettazione, relativo alla rigenerazione del Borgo marinaro Santa Cecilia e delle aree limitrofe, risulta inoltre inserito nel quadro degli interventi

già programmati per Gallico.

Dopo l’introduzione degli avvocati De Caridi Aldo, Capria Roberto e Paolo Romeo e dell’ingegnere D’Africa Eugenia, si sono susseguiti numerosi interventi finalizzati a individuare una visione complessiva per il futuro del quartiere.

Oltre la riqualificazione del lungomare Gallico Marina possiede già una forte identità balneare, commerciale e ricreativa. Il lungomare e

l’arenile ospitano attività di ristorazione, balneazione libera e attrezzata, pesca sportiva e piccola nautica. Sono inoltre luoghi di passeggio, incontro e frequentazione serale. Nel periodo estivo aumenta considerevolmente la presenza di residenti temporanei e visitatori, con una conseguente crescita della domanda di servizi, mobilità, accessibilità e parcheggi.

Oltre la riqualificazione del lungomare Gallico Marina possiede già una forte identità balneare, commerciale e ricreativa. Il lungomare e l’arenile ospitano attività di ristorazione, balneazione libera e attrezzata, pesca sportiva e piccola nautica. Sono inoltre luoghi di passeggio, incontro e frequentazione serale. Nel periodo estivo aumenta considerevolmente la presenza di residenti temporanei e visitatori, con una conseguente crescita della domanda di servizi, mobilità, accessibilità e parcheggi.

Si tratta di una prospettiva coerente con il più ampio disegno del piano strategico dell’Area Nord di Reggio, delineato nel luglio 2026 durante un convegno svoltosi a Catona, al quale hanno partecipato i sindaci dell’area e docenti dell’Università Mediterranea. La pianificazione di area vasta è stata indicata come una possibile chiave per affrontare in modo coordinato infrastrutture, servizi, turismo, ambiente e crescita economica.