Mentre il versante tirrenico della Calabria si appresta a vivere un’estate 2026 all’insegna del potenziamento dei trasporti, tra corse aggiuntive del Frecciarossa, fermate Intercity moltiplicate e collegamenti no-stop per Tropea, per la fascia jonica il piatto piange. Anzi, è vuoto. Sulla tratta Reggio Calabria-Catanzaro Lido il bilancio dei nuovi servizi estivi si riassume in una parola tanto chiara quanto impietosa: zero.

Oltre centosettanta chilometri di costa, centinaia di comuni interni e costieri, migliaia di residenti e una vocazione turistica puntualmente soffocata da un isolamento infrastrutturale che sa di condanna. Per l’offerta estiva non è stato previsto un solo treno in più. Niente che possa incentivare l’arrivo dei visitatori o alleggerire il calvario quotidiano di chi su questi binari si sposta per necessità.

L’unica concessione strategica concessa al territorio è una misera rimodulazione dell'offerta domenicale, con qualche ritocco agli orari e una manciata di fermate estese. Una toppa peggiore del buco che sa tanto di contentino e che si tradurrà nell'ennesimo spreco di risorse per un servizio inefficiente e inutile.

Per queste ragioni, la mobilitazione territoriale non si fermerà. E il sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito, promotore del piano Gelsomini Link contro l’isolamento ferroviario della Locride non le ha mandate a dire: «E' una proposta offensiva, irricevibile – ha tuonato il primo cittadino – Ma non è una svista. È una scelta, condivisa dalla Regione, che questi collegamenti ha chiesto e pagato. Gelsomini Link non è uno slogan. Abbiamo guardato gli orari, abbiamo analizzato i flussi, abbiamo capito dove si rompe la catena. E da quella analisi è venuta una proposta precisa, non un vago desiderio. Ora, forse, è il momento di fare un passo in avanti».