Guarda lo speciale LaC Eventi “Formare il futuro” on demand su LaC Play

La musica, i colori, i sorrisi. E sullo sfondo, un’università che cambia, che accoglie, che si racconta. Alla Mediterranea di Reggio Calabria non è solo il giorno dell’offerta formativa: è una festa, un abbraccio aperto alla città, ai ragazzi, al futuro. “Formare il futuro” è proprio il titolo dello Speciale LaC Eventi, condotto dal vicedirettore de ilReggino.it Elisa Barresi, che racconta l’Università Mediterranea che apre le sue porte per farsi scoprire e riscoprire.

Cinque nuovi corsi di laurea. Uno su tutti: Ingegneria Elettronica e Biomedica. È un’offerta che si rinnova, che cresce, che guarda avanti: +20% di immatricolati e più di 1.500 studenti quest’anno. A questo si aggiungono nuove lauree triennali, magistrali, percorsi internazionali e riformulazioni nei piani di studio che mettono al centro il legame con il territorio e le nuove professionalità.

C’è chi arriva curioso, chi si ferma a chiedere, chi ascolta. Studenti delle superiori, futuri universitari, famiglie. Stand affollati, padiglioni pieni, profumi nell’aria, alla Mediterranea si alternano parole, storie, musica. «Scegliere Reggio è possibile. Restare è giusto. Crescere qui è bello». Una cittadella che per un giorno diventa teatro, piazza, luogo d’incontro. Intorno, la festa continua. I ragazzi dell’alberghiero servono piatti e sorrisi. Musica dal vivo, momenti di spettacolo, talk motivazionali, workshop creativi. Un’intera giornata per dire che l’università può essere casa, può essere passione, può essere accoglienza. Le aule si aprono, i professori incontrano, i tutor guidano. Ogni angolo racconta una storia.

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Ci sono le grandi novità: l’Erasmus italiano in sinergia con Sassari e Alghero, una nuova forma di mobilità interna per valorizzare l’Italia come luogo di scambio culturale. Nuovi accordi internazionali con l’Egitto, il Maghreb, la Turchia. E poi ancora: il TNA – TransNational Education, parte del Piano Mattei, che porterà studenti e docenti a scambiarsi esperienze, lingue, storie. Il Mediterraneo si trasforma in punto di contatto, spazio di incontro.

Ma c’è anche la città che si prende cura. La Mediterranea investe in servizi psicologici, un centro antiviolenza, palestra gratuita, due linee bus dedicate, nuovi spazi verdi, eventi culturali. Mostre fotografiche, concerti, dibattiti. Una comunità che si costruisce ogni giorno, con il contributo degli studenti stessi e delle associazioni giovanili. E poi un sogno: il nuovo campus. Uno spazio nel cuore di Reggio, da trasformare in casa, in teatro, in luogo di cultura viva. Un progetto ambizioso che parla di residenzialità, formazione, tempo libero. È qui che l’università vuole investire: nei giovani, nel territorio, nella bellezza. Un campus che sarà anche simbolo di una città che si rigenera.

Il gran finale è un videoclip. Ironico, leggero, pop, che invita a venire a Reggio. A studiare. A vivere. Una campagna di comunicazione che usa l’ironia per raccontare una verità: Reggio merita di essere scelta. Una città dove si può restare, dove si può tornare. Dove è possibile immaginare un domani diverso. Perché la Mediterranea non trattiene. Attrae. Convince. Sorride. Si racconta. Cresce. E racconta una Calabria dove restare può diventare una scelta piena. Di vita. Di coraggio. Di possibilità. Di amore per la propria terra.

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