Proseguono le trasferte all’estero di URBANA, l’associazione di promozione sociale con sede presso il Centro Giovanni Paolo II a Palmi (RC) e a Reggio Calabria (C.da Sant’Andrea Armo Gallina n. 53) e composta da 20 professionisti che lavorano in ambito culturale, sociale, formativo ed educativo. Dopo Siviglia, Tenerife e Atene si aggiunge un quarto tassello al mosaico di spostamenti in Europa che l’associazione compie quest’anno per portare le persone con minori opportunità a fare un’esperienza unica di crescita, grazie al Programma Europeo Erasmus+ Settore Educazione Adulti, rivolto a 20 partecipanti.

Dal 18 al 28 giugno URBANA APS vola infatti a Madrid: con il Consorzio di cui URBANA è soggetto capofila e di cui fanno parte per questa annualità l’Associazione Insieme Senza Barriere APS, Amici di Lilla APS e l’Associazione Nuovi Linguaggi, si realizza il quarto progetto di mobilità internazionale che mette al centro il benessere e lo sviluppo integrale della persona, articolato secondo metodologie conformi alle linee guida del programma Erasmus+ per l’educazione degli adulti.

Si chiama «Progetto ODISEA», ed è a cura della compagnia spagnola Vikingos, che lo ha ideato con l’intenzione di migliorare le competenze professionali degli artisti teatrali che utilizzano il teatro immersivo.

Al workshop saranno coinvolti, oltre ad allievi e risorse di staff del consorzio, anche risorse di staff di Associazione Insieme Senza Barriere APS e Amici di Lilla APS. In particolare, le attività educative e formative come questa, promosse dalle realtà consorziate, si rivolgono a persone che affrontano diversi tipi di ostacoli alla piena partecipazione sociale, formativa e lavorativa: i 20 partecipanti individuati rientrano tra le categorie riconosciute dalla Commissione Europea come «persone con minori opportunità»: persone disoccupate e/o in condizioni di precarietà lavorativa, spesso aggravata da situazioni familiari o personali difficili; persone con un basso livello di istruzione o che vivono in condizioni economiche svantaggiate inferiori alla soglia di povertà; o ancora, che provengono da contesti migratori, con conseguenti difficoltà linguistiche, culturali e di integrazione; persone con disabilità fisiche, cognitive o sensoriali, certificate e prese in carico dai servizi socio-sanitari territoriali.

Sotto la guida della compagnia Vikingos, collettivo di giovani teatranti fondato nel 2019 il cui lavoro esplora le contraddizioni sociali attraverso performance sperimentali, teatro fisico e drammaturgia poetica, gli allievi impareranno il teatro immersivo passando attraverso i miti e gli eroi classici, quegli stessi miti che hanno plasmato l’immaginario collettivo: Odisseo, per la compagnia spagnola, compie un viaggio in cui possiamo vedere noi stessi perché ci assomigliano.

Durante il progetto saranno esplorate le possibilità offerte dallo spazio per creare un’esperienza immersiva, che si basa su meccanismi singolari, e fondamentale sarà imparare l’utilizzo di tali meccanismi. In uno spazio di creazione, dialogo interculturale e incontro artistico, il Viaggio dell’Eroe e l’Odissea saranno la base per la realizzazione di un’opera che dialoga con il presente. La ricerca artistica della Compagnia Vikingos, realtà internazionale che ha collaborato con festival, programmi giovanili e progetti di scambio europei in Spagna, Italia e Grecia, cercando sempre di collegare il lavoro teatrale con la comunità e il dialogo critico, è incentrata sul viaggio dell’eroe, inteso non come una conquista eroica, ma come un percorso fragile, spesso interrotto e discontinuo, che passa attraverso esclusioni, viaggi interiori e trasformazioni.