Il sindaco metropolitano facente funzioni alla cerimonia di intitolazione della piazza del paese al vescovo del post terremoto 1783: «Riaffermiamo il valore della nostra storia»
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Il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, è intervenuto alla cerimonia di intitolazione della piazza centrale di Diminniti a monsignor Alessandro Tommasini.
Nel bicentenario della morte del presule che fu vescovo di Oppido Mamertina e arcivescovo di Reggio Calabria, protagonista nella ricostruzione delle comunità colpite dal terremoto del 1783, il ricordo di Versace si è unito a quello del sindaco facente funzioni del Comune, Domenico Battaglia, del vescovo monsignor Fortunato Morrone, del consigliere oppidese Francesco Lando, degli eredi dell’alto prelato e di tanti residenti del borgo.
«Intitolare una piazza a monsignor Tommasini - ha detto l’inquilino di Palazzo Alvaro - significa restituire spazio pubblico alla memoria collettiva e riaffermare il valore della nostra storia locale. Diminniti non è e non può essere considerata una periferia perché esiste un’unica città, Reggio Calabria, e ogni suo luogo ha contribuito allo sviluppo e all’identità del territorio».
Così, rievocare la figura di Tommasini a duecento anni dalla sua scomparsa, per Versace «non è solo un atto di gratitudine, ma un messaggio alle nuove generazioni». «Un esempio - ha sottolineato - che le istituzioni hanno il dovere di commemorare e, soprattutto, di attualizzare nelle proprie azioni quotidiane».
«Fondamentale - ha concluso il sindaco metropolitano facente funzioni - è anche il ruolo della cittadinanza attiva che spesso riesce a fare sui territori ciò che le istituzioni da sole non riescono a realizzare. Questo impegno rappresenta uno stimolo prezioso per tutti noi».

