Un’inaugurazione carica di emozione, memoria e impegno civile quella che si è svolta all’istituto alberghiero “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni, dove è stato ufficialmente aperto il nuovo laboratorio didattico intitolato al giudice Antonino Scopelliti. Un momento solenne e commovente, scandito dalle testimonianze delle istituzioni e impreziosito dagli interventi musicali dei ragazzi del Conservatorio di Reggio Calabria. Erano presenti le massima autorità civili, militari ed ecclesiastiche, tra cui il Prefetto, Clara Vaccaro, e la figlia del giudice Rosanna Scopelliti accolte dalla dirigente scolastica, Enza Loiero. Insieme al sindaco facente funzioni Carmelo Versace era presente anche il dirigente del settore Edilizia scolastica della Città metropolitana, Giuseppe Mezzatesta.

Dopo il taglio del nastro, è stata scoperta la targa donata dalla Fondazione Scopelliti alla scuola, a suggello di un percorso che unisce formazione, memoria e legalità.

A sottolineare il valore simbolico dell’iniziativa è stata il prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, che ha rimarcato l’importanza di parlare ancora oggi del giudice Scopelliti nelle scuole: «È un’intitolazione simbolica, ma fondamentale. Parlare del giudice Scopelliti in una scuola significa non solo custodire la memoria, ma dare ai ragazzi un messaggio forte di legalità e di come sia giusto intraprendere un percorso non solo di studi, ma di vita. È importante connettere le attività scolastiche e la cultura con ciò che accade fuori dalla scuola, perché la scuola deve vivere nel suo contesto. Episodi drammatici devono diventare un ricordo che aiuti a costruire un presente e un futuro diversi».

Parole intense anche quelle di Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato assassinato, che si è rivolta direttamente ai ragazzi invitandoli a scegliere ogni giorno la libertà: «Legalità e memoria sono fondamentali. Essere qui, accanto al Trecroci, che è simbolo delle vittime di mafia a Villa San Giovanni, è molto importante. Entrare in questa scuola con il ricordo di Antonino Scopelliti significa permettere ai ragazzi di chiedersi chi fosse e di iniziare così un percorso di memoria che li aiuterà a crescere e a scegliere da che parte stare. Questo territorio è unico perché è stato fecondato dal sangue di chi ha dato la vita per le nuove generazioni».

Per la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, Loredana Giannicola, la giornata rappresenta un esempio concreto del ruolo della scuola come presidio di legalità:

«Oggi è una bella giornata in una scuola importante che rappresenta un presidio di legalità. Qui i ragazzi fanno apprendistato di cittadinanza, di democrazia e di partecipazione. L’intitolazione a un simbolo della legalità rafforza l’identità della scuola, le dà autorevolezza e credibilità. La scuola diventa una forza quando è comunità, quando tutti lavorano insieme per garantire ai giovani il diritto all’apprendimento e a un progetto di vita».

Soddisfazione e orgoglio nelle parole della dirigente scolastica Enza Loiero, che ha parlato di un traguardo raggiunto grazie al lavoro di squadra: «Questo laboratorio è il frutto di una sinergia importante, anche con la Città Metropolitana che ringrazio. È uno spazio completamente innovativo, dotato di attrezzature all’avanguardia. Mi auguro che non sia solo un luogo di produzione, ma di sviluppo delle competenze, del sapere, di inclusione e integrazione. Un presidio di giustizia e legalità che, attraverso l’esempio del giudice Scopelliti, formi cittadini consapevoli».

La sindaca di Villa San Giovanni, Giusy Caminiti, ha evidenziato il significato profondo dell’iniziativa per la città: «Questa inaugurazione ha un valore che va oltre il simbolo. Insegna ai ragazzi i valori della legalità in una scuola che ha intrapreso questo percorso da anni. È la terza intitolazione che parla di memoria e cultura della legalità. Il giudice Scopelliti rappresenta da oltre trent’anni un esempio che vogliamo continui a vivere nella coscienza dei giovani».

Infine, il sindaco di Campo Calabro Sandro Repaci ha ribadito il ruolo dell’istituto come eccellenza del territorio: «Questo istituto non è solo parte del sistema educativo del comprensorio, ma rappresenta una cultura che collega la scuola al lavoro e alle opportunità del territorio. È una risorsa che va sostenuta, perché offre prospettive concrete e di qualità ai nostri giovani».

«Ritengo sia un momento molto importante. Per noi istituzioni è fondamentale essere presenti, in questi momenti, al fianco della comunità studentesca. Si tratta di un momento fortemente voluto non solo da noi, ma anche dalla scuola e dal territorio, che si vuole legare ulteriormente al ricordo del giudice Antonino Scopelliti, un grande uomo dello Stato che con il suo lavoro e suo sacrificio ha testimoniato i sani valori della democrazia contro ogni forma di criminalità. Un uomo, un magistrato che ha segnato profondamente la storia del nostro Paese. Auspico che tutti gli studenti che frequenteranno i nuovi locali del laboratorio di enogastronomia e di questo splendido istituto, si possano documentare sulla sua figura e sul suo impegno. Come Città metropolitana abbiamo fatto di tutto affinché questo istituto potesse avere sempre il meglio in termini di locali e dotazioni per i tanti studenti che lo frequentano ogni giorno». Così il sindaco metropolitano facente funzioni della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace.

Una giornata che ha unito istituzioni, scuola e territorio, lasciando ai ragazzi un messaggio chiaro: la memoria non è solo ricordo, ma seme per costruire un futuro fondato su giustizia, legalità e libertà