L'esordio casalingo del Melito davanti ai propri tifosi si chiude con un'altra battuta d'arresto, ma con la consapevolezza di un gruppo che sta cercando di ritrovare la propria identità. Nella seconda giornata del campionato di Promozione B, le api gialloblù crollano per 0-2 contro un ottimo Capo Vaticano, incassando la seconda sconfitta consecutiva in questo avvio di stagione. Sebbene il passivo sia meno pesante rispetto al pesante 5-0 subìto al debutto sul campo del Locri, la classifica continua a dire zero punti.
A tracciare la rotta nel post-partita è il nuovo tecnico Sasà Manganaro, autore di un'analisi estremamente lucida e priva di alibi, tutta incentrata sul lavoro di ricostruzione e sulla reazione caratteriale della squadra.

«Zero punti sono zero punti: conta l'atteggiamento»

Mister Manganaro non si nasconde dietro i numeri e chiarisce subito la sua filosofia pragmatica: «Il passivo non è importante e non lo confronto con il match contro il Locri. Se prendo dieci gol o solo uno, sempre zero punti porto a casa. La cosa positiva è che ho visto grossi passi avanti da parte di due o me tre giocatori arrivati venerdì e che erano praticamente senza allenamento e senza condizione».
Nonostante le difficoltà oggettive di una rosa ancora da assemblare, l'allenatore riconosce l'impegno dei suoi uomini: «Mi hanno soddisfatto parecchi ragazzi del lavoro svolto. So benissimo che è un momento difficile, ma ce la stanno mettendo davvero tutta».

L'imprevisto dell'infortunio e la qualità dell'avversario

A complicare i piani tattici del Melito a gara in corso si è aggiunto anche un pizzico di sfortuna nella reparto avanzato: «Purtroppo nel corso della partita si è fatto male anche il nostro attaccante e dunque non avevamo più punti di riferimento lì davanti», ha spiegato il tecnico, evidenziando le limitazioni offensive avute nella ripresa.
Nonostante il rammarico per il risultato finale, Manganaro vede la luce in fondo al tunnel e riconosce il valore degli avversari: «Nel complesso, i ragazzi stanno cercando di esprimere sul campo le idee che gli sto inculcando. Dispiace per la sconfitta poiché speravo in un risultato positivo al debutto in casa, ma c'è da dire che di fronte avevamo un'ottima squadra, forte soprattutto nelle situazioni di uno contro uno».
Un Melito ancora a caccia della prima gioia stagionale, dunque, ma che attraverso le parole e la guida di mister Manganaro prova a gettare le basi per la risalita.