Il dirigente della Domotek e volto storico del volley reggino e nazionale traccia un bilancio tra minivolley, rete SportSpecialist e una Serie A3 che sogna in grande
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Un bilancio dell’anno che volge al termine, tra entusiasmo per il presente e grandi progetti per il domani. Fortunato Buonsanti, dirigente della Domotek e volto storico del volley reggino e nazionale, ha riassunto così lo spirito amaranto, circondato dal network della SportSpecialist e da decine di bambini impegnati con il minivolley.
«Amo ciò che rappresenta il futuro della Domotek: tutto il network SportSpecialist unito per festeggiare insieme il Natale. Ed è bellissimo. Sì, bellissimo», esordisce Buonsanti con un sorriso, osservando i più piccoli giocare. «Vedere tanti bambini giocare mi riporta alla mente i tempi in cui si iniziava col minivolley. Ritornare a vedere questo è uno spettacolo. Si è creato un bel network, un bel network davvero», ripete, sottolineando l’importanza del lavoro di base e della comunità sportiva. «E l’onda della prima squadra di Serie A3, è chiaro che trascina in maniera inevitabile. Speriamo di continuare su questa strada e avremo bene».
Il discorso non può che approdare alla prima squadra, alla Domotek Volley Reggio Calabria, reduce dal rocambolesco successo in casa contro una grande rivale, il Lecce e proiettata verso i prossimi impegni tra campionato, il 4 gennaio in casa contro Galatone nella prima del girone di ritorno ed il 10 gennaio nell’ambizioso appuntamento di Coppa, sempre al Palacalafiore contro Campobasso. «Lecce? E’stata una partita cardiopalma che io ho seguito tutta fino alla fine», racconta Buonsanti. «È stato un bel segnale, visto anche i problemi e gli infortuni che avevamo. Vuol dire che quest’anno abbiamo un roster competitivo. Non era facile, specialmente perché io ancora ho negli occhi la partita dell’anno scorso qui in casa, davvero molto combattuta. La temevo, anche a livello ambientale. Però sono stati bravi i ragazzi a smentire qualsiasi problema». Il dirigente analizza anche i momenti di difficoltà nell’incontro: «Certo, vedere il primo, secondo e terzo set quel calo… però poi noi ne abbiamo ripreso le redini. Sì, 24-21 al quarto set e non chiuderla… però ci sta. È sport, è il nostro volley».
La domanda sul potenziale del gruppo è d’obbligo. Buonsanti sceglie le parole con cura, ma la fiducia traspare chiaramente: «Questo, come avevo detto prima, è un girone molto ribollente verso l’alto. Però ci sono tutti i presupposti per ambire. Non diciamo niente per scaramanzia, però ci sono tutti i presupposti». Una dichiarazione di fede nel progetto, che unisce i risultati sul campo al lavoro di diffusione sul territorio attraverso gli SportSpecialist.

