La Domotek Volley vola in finale per la Serie A2. Dopo la vittoria convincente contro una grande avversaria, il direttore generale Marco Tullio Martino commenta a caldo la gara e guarda già al futuro, senza nascondere l’amarezza per l’indisponibilità del PalaCalafiore per la sfida di finale.
«Contro Acqui è stata la partita che tutti si aspettavano, tutti volevano – esordisce Martino – C’era un pubblico bellissimo nonostante il primo maggio. I lavoratori della pallavolo, i lavoratori amaranto, si sono dimostrati ancora una volta fantastici. Oggi abbiamo visto tutti gli effettivi in campo, è stato veramente bellissimo contro una grande avversaria che l’anno scorso aveva vinto contro la Domotek».

Il Dg spende parole di elogio per i suoi ragazzi: «E tutto questo grazie ai ragazzi. Li ho abbracciati veramente uno a uno, li ringrazio ancora simbolicamente uno a uno perché ci hanno regalato anche questa sera una grandissima serata di spettacolo, di sport, con una vittoria credo meritata, molto convincente anche dal punto di vista della prestazione. Siamo veramente felici di aver conquistato questa finale insieme al nostro pubblico, insieme alla nostra gente. E’ stato veramente particolarmente emozionante».

Ora l’ostacolo Belluno Volley. «Mi aspetto una serie molto combattuta – ammette Martino – Belluno l’abbiamo potuta già apprezzare in semifinale di Coppa Italia Del Monte. Sappiamo che è un roster competitivo, molto attrezzato. Ma io sono sicuro che questi ragazzi non si vogliono accontentare e faranno di tutto per portare a casa questa finale da dedicare veramente al nostro pubblico, alla nostra città».

E sul clima intorno alla squadra: «Oggi abbiamo ospitato un’azienda internazionale, la Named Sport, che ha potuto veramente vedere con i propri occhi quanto entusiasmo, quanto affetto, quanta gioia ci sia nel pubblico di questa meravigliosa città. Grazie veramente ancora a tutto il nostro pubblico e grazie a questi ragazzi che si meritano di vivere un palcoscenico così importante come una finale nazionale. Ormai tutta la città sta veramente sognando».

Il nodo più spinoso resta l’indisponibilità del PalaCalafiore per gara 1, che si giocherà mercoledì sera alle ore 20.30 al PalaBenvenuti (il vecchio Botteghelle). Martino non nasconde il dispiacere: «Abbiamo avuto la notizia come una doccia fredda dell’indisponibilità del palazzetto. Sappiamo tutti quanto questo teatro sia la nostra casa, la nostra forza. Purtroppo non possiamo contare su questo palazzetto per la partita forse più importante della nostra storia, gara 1 di una finale per andare in A2. Credo che si commenti da solo quello che abbiamo dovuto subire».

Poi la scelta di voltare pagina: «Da società, da grande gruppo, credo che dobbiamo dare un esempio a tutti di come si debba subito voltare pagina e pensare al campo. Lascio ad altri i commenti per questa decisione che ci ha veramente sorpreso, ci ha spiazzato, ci ha, perché no, danneggiato. Capite bene cosa significhi non giocare davanti al nostro pubblico numeroso una finale di gara 1. Però saremo al “Botteghelle” sempre carichi di entusiasmo, guardando avanti e dando l’esempio a tutta la nostra città. Chiedo alla città di stare ancora attorno a questi ragazzi, a questa società che vuole questo traguardo senza se e senza ma».

Un pensiero anche al passato e al futuro impianto: «Lasciatemi ringraziare Luigi Di Bernardo e tutto quello che gira intorno al mondo “Botteghelle” – conclude Martino – perché abbiamo avuto la possibilità di organizzare comunque una finale, non era scontato, non era facile. Un grazie a chi renderà possibile la disputa di una partita così bella, così importante, in un tempio del basket storico, ma un tempio dello sport di Reggio. Abbiamo lasciato il Botteghelle con le gesta della Viola, eravamo tutti lì a battere i piedi in quel palazzetto memorabile per renderlo una bolgia. Con un po’ di amarcord e con grande entusiasmo vogliamo continuare la storia del Botteghelle. Speriamo porti bene».