Una vittoria in campionato, un'altra vittoria nel cuore della comunità.

Dopo il successo sportivo di domenica, la soddisfazione è doppia, legata non solo al punteggio ma al ruolo che il club riveste sul territorio..

Contro Galatone? «È stato tutto bellissimo. Ho vissuto una partita molto intensa», racconta Valeria Pellegrino, anima della dirigenza amaranto, «come tutte le partite che ci rendono protagonisti noi dirigenti, ma soprattutto il pubblico di Reggio Calabria, che è sempre così numeroso ed entusiasta nel venire qui al palazzetto la domenica pomeriggio a condividere questa bellissima esperienza in Serie A3».

Ma la condivisione per la Domotek va oltre le linee del parquet. La dirigente è stata recentemente protagonista di Note di Moda - Un passo per la ricerca, la serata benefica di seconda edizione per la Fondazione CHOPS Malattie Rare. Un evento che ha visto la squadra interamente coinvolta.

«È stata una meravigliosa esperienza organizzare questo evento», spiega Pellegrino con trasporto. «Mi ha reso partecipe a 360° come organizzatrice e presentatrice, ma soprattutto come parte integrante di una comunità che vuole vedere il nostro territorio fare rete. L'invito che ho fatto alla mia squadra è stato proprio quello di vederla uscire dal parquet del PalaCalafiore e arrivare a quello del Teatro Cilea. Questo dimostra che la Domotek non è solo una squadra di pallavolo, ma è una grande famiglia che sa fare solidarietà».

E i giganti della Serie A3 come hanno risposto alla chiamata del palcoscenico? «Li ho visti divertirsi moltissimo», sorride Valeria. «Sorridevano, ammiravano lo spettacolo e hanno partecipato con entusiasmo anche al momento di cabaret con il Mago Plip. Abbiamo visto qualche giocatore collaborare negli sketch. Li abbiamo visti in momenti completamente diversi da quelli sul campo, ed è stato bellissimo».

Il dialogo tocca poi la storia, con il ricordo di suo fratello Cesare Pellegrino, ex gloria azzurra e bandiera del volley reggino, oggi Direttore Sportivo del Club. «Sì, ci sono differenze sostanziali con quegli anni, ero una ragazza molto giovane», riflette. «Ma vedere i ragazzi di oggi in campo mi riporta indietro nel tempo. Rivedo in loro quell'entusiasmo, quella vivacità, ma soprattutto quella passione per la pallavolo che rimane per sempre nel tempo, com'è rimasta a Cesare».

Un mix perfetto di eredità, presente e futuro, dove lo sport diventa veicolo di valori universali. «La Domotek è questo», conclude la dirigente, «competizione, comunità, cuore. E non molliamo mai».

L'appuntamento ora è per sabato con la Coppa Italia alle ore 20 in casa, al Palacalafiore contro Campobasso, con la certezza che, per la squadra amaranto, ogni campo – da quello di gioco a quello della solidarietà – è un'occasione per dare il meglio e fare squadra con la propria città.