All’indomani della pausa natalizia e con gli assalti agli scalini più alti della classifica che si fanno sempre più avvincenti, il mister Antonio Polimeni fa il punto, soffermandosi sulla gara, sullo spirito del gruppo e sul prossimo, attesissimo appuntamento di Coppa Italia, programmato per sabato alle ore 20 in casa, in un “dentro-fuori” avvincente contro Campobasso.


«Sicuramente è stata una battaglia, soprattutto per tre quarti di ogni set. Sapevamo che Galatone avrebbe giocato ad un livello molto alto nelle fasi iniziali, è una loro caratteristica.
Così come sapevamo che, nelle ultime prestazioni, tendevano a regalare qualcosa sul finale. Dovevamo approfittarne, e così è stato. Siamo stati bravi, ma naturalmente possiamo e dobbiamo fare di più. Siamo contenti del risultato, soprattutto dopo la pausa e contro una squadra che si è rinforzata. Lavoriamo fiduciosi per migliorare. Io escludo categoricamente che la nostra testa fosse rivolta al sabato. Sabato è una partita come le altre, ci alleneremo nello stesso modo per scendere in campo e vincere, che è quello che vogliamo fare. Assolutamente no. Siamo stati bravi nel momento importante: ‘allungare’ quando serviva, in modo chirurgico, alla fine dei set. Va bene così.

Castellana sta facendo qualcosa di straordinario e noi, dal canto nostro, stiamo tenendo il passo. Siamo andati a punti ovunque, anche nelle due sconfitte in campi difficili come quello di Sabaudia. Bravissimi loro. Noi, naturalmente, ci godiamo la settimana, ci godiamo la quotidianità. È l’aspetto che ci interesse di più. Non abbiamo la testa alla classifica o alla rincorsa, ma alla quotidianità. Questo ci ha sempre caratterizzato e sempre ci caratterizzerà. Set dopo set, con la giusta concentrazione.


Enrico è un riferimento, anche fuori dal campo, come molti in questa squadra che vivono di esperienza e caratura umana. Il confronto è alla base della mia vita da allenatore. Mi piace dialogare, anche perché questa squadra ha tante persone che in futuro saranno ottimi allenatori. “
Con Mancio abbiamo parlato di una maggiore padronanza della rete, è un discorso sia mentale che tecnico. Stiamo lavorando sulle scelte d’attacco tattiche. Lui sa che ci sono errori che si possono fare e altri che non si possono fare. Quelli tecnici sono concessi, il volley si impernia sugli errori. Quelli tattici sono quelli che dobbiamo limare. Il dialogo serve a questo, e i miglioramenti passano di qui. 

La Coppa sarà un appuntamento di altissimo livello. Il Campobasso ha dimostrato con merito nel girone d’andata di valere la posizione ottenuta, ha qualità importanti. Verranno qua, giustamente, a lottare per il passaggio alle finali. Noi, dall’altra parte, vogliamo dire la nostra, a prescindere dal fattore campo o dal fattore casa. Sarà una bellissima partita. Invito tutti a venire qui alle 20: l’orario avvantaggia un po’ tutti. Sarà una grande serata di sport».

La Domotek, dunque, non molla mai. Con i piedi ben piantati nella quotidianità dell’allenamento e lo sguardo solo sulla palla successiva. Il prossimo appuntamento è per sabato 20, al PalaCalafiore, per un sabato sera di pallavolo e passione.