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Paolo Parisi, portiere della Futura, fa un bilancio emozionato di una stagione che ha entusiasmato i tifosi e lasciato il segno nel futsal della città metropolitana di Reggio Calabria,da Lazzaro a Motta San Giovanni permeando tutto il territorio. Tra play-off, gol memorabili e un gruppo «che ha vinto come famiglia», il portiere racconta l’annata che ha entusiasmato i cuori giallo-blu, aggregando e coinvolgente.
«Un’annata bellissima, speravamo non finisse», esordisce Parisi. «Dal coinvolgimento dell’ambiente ai meravigliosi play-off, abbiamo costruito qualcosa di speciale. Contro il Pescara siamo usciti a testa alta, senza rimpianti: abbiamo dato tutto, e questa è la nostra vittoria più grande».
Il percorso della Futura ha travalicato i confini provinciali, coinvolgendo Reggio Calabria e oltre: «A un certo punto non si parlava d’altro. Il merito è di un progetto solido, partito anni fa, e di un lavoro comunicativo eccellente». Parisi, reggino doc, sottolinea l’emozione di sentirsi parte di un sogno collettivo: «La gente ti fermava per strada chiedendo: ‘Quando giocate? Raggiungeremo la Serie A?’. È stato magico».
Tra i ricordi più vividi, spiccano il gol al Melilli (“Lo sanno tutti”) e una parata «su una ribattuta contro il Cus Molise, la più difficile». Ma a rendere unica la stagione è stato il gruppo: «Ci siamo lasciati con nostalgia. Era un anno in cui ognuno, anche chi ha giocato meno, ha avuto un ruolo fondamentale. L’accesso ai play-off è nato dai gol di Labate e Torino: è stato uno squadrone».
Parisi promuove a pieni voti lo staff tecnico, un mix di esperienza e innovazione: «Honorio e Martino hanno portato trofei e know-how, ma il mister sono stati formidabili nell’essere “uno di noi». E loda i giovani: «Daniele Dato, venuto dalle categorie basse, è cresciuto come uomo e portiere, a Roma è stato pazzesco. Ramondino? Ha un futuro roseo: con costanza, raccoglierà i frutti».
«C’è l’ambizione di ritrovarci e riprovarci», conclude Parisi. «Come squadra, siamo stati a un passo dalla Serie A; come gruppo, abbiamo già vinto. Ora seminiamo: il raccolto verrà».
Un messaggio di fiducia, mentre la Futura si prepara a scrivere il prossimo capitolo.

