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Una grande festa di sport, emozioni e memoria ha accompagnato l’inaugurazione del nuovo Centro Tecnico Federale “Simone Neto Dell’Acqua” di Ciccarello, a Reggio Calabria. Un evento che ha riacceso i riflettori su uno degli impianti storici della città, restituito alla comunità dopo un lungo e complesso percorso di riqualificazione, oggi finalmente trasformato in centro federale della Figc e della Lega Nazionale Dilettanti Calabria.

Il campo di Ciccarello, dove hanno giocato intere generazioni di reggini, torna così a essere un punto di riferimento per il calcio cittadino e per i giovani del territorio. E lo fa con un nuovo nome, quello di Simone Neto Dell’Acqua, calciatore reggino scomparso prematuramente nel 2017, a cui è stata ufficialmente dedicata la struttura.

Lo speciale LaC Eventi, condotto dal vicedirettore del Reggino.it Elisa Barresi, andato in onda su LaC Tv e disponibile on demand anche su LaC Play, ha raccontato i momenti più significativi di una giornata che ha unito sport, istituzioni e cittadinanza.

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Già dalle prime ore del mattino, il centro ha accolto centinaia di bambini in occasione del raduno “Fun Football 2025”, promosso dalla Figc e dedicato alle categorie “Primi calci” e “Piccoli amici”. Una festa per le famiglie e per le scuole calcio, che ha aperto ufficialmente la giornata con il messaggio di uno lo sport come investimento sul futuro.

Il momento più emozionante è stato la cerimonia di scopertura della nuova insegna del centro sportivo dedicato alla memoria di Simone, alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, della giunta e del consiglio comunale, dei rappresentanti della Figc, della Nazionale Sindaci e della Nazionale Parlamentari.

«Siamo contenti di come la città abbia risposto a questo momento di apertura – ha detto il sindaco Falcomatà ai microfoni di LaC Tv -. Ognuno di noi ha un ricordo legato a questo impianto, è bello che oggi porti il nome di Simone, un ragazzo che ha calcato questo campo e che oggi diventa parte della memoria collettiva della nostra città».

Subito dopo, spazio al calcio giocato con il triangolare tra Nazionale Parlamentari, Nazionale Sindaci e rappresentativa dell’Amministrazione comunale reggina, vinto ai rigori dai sindaci. Un torneo simbolico, preceduto dallo scambio dei gagliardetti al centro del campo e dalle foto ufficiali. Nel pomeriggio, in campo anche le vecchie glorie che hanno fatto la storia di Ciccarello, a testimonianza del legame affettivo tra la città e questo luogo.

L’assessore allo sport Giovanni Latella ha ricordato che «l’amministrazione ha investito oltre 20 milioni di euro per riqualificare le strutture sportive della città», e ha annunciato l’inaugurazione imminente del campo di Catona. «Attraverso lo sport vogliamo dare una speranza ai nostri giovani», ha detto.

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Il neo presidente del Coni Calabria, Tino Scopelliti, ha definito l’impianto «un tempio del calcio», esprimendo la speranza che venga presto completato con nuove dotazioni. Ed anche Antonello Scagliola, presidente del Comitato paralimpico, ha sottolineato l’importanza della restituzione di uno spazio pubblico: «Oggi i giovani e gli anziani possono riappropriarsi di un luogo che appartiene alla comunità».

Le parole più toccanti sono arrivate dal padre di Simone, Emanuele Neto Dell’Acqua. Un ricordo sincero e che guarda al futuro, di un figlio che «Non ha perso la sua battaglia, perché grazie a questo centro diventerà immortale. Chi entrerà qui cullerà i propri sogni con la stessa umiltà e tenacia con cui Simone ha vissuto la sua vita».

Il nuovo centro federale è stato realizzato con il Programma Complementare al PON Metro, nell’ambito dell’Azione 1.3, destinata alla rivitalizzazione economica, sociale e ambientale delle aree urbane più fragili. Dove una volta c’era il fango, come hanno ricordato le vecchie glorie, oggi c’è un campo che guarda al futuro.

Lo speciale LaC Eventi ne racconta ogni passaggio, con immagini, voci, emozioni. È il racconto di una comunità che si stringe attorno allo sport, che trova nella memoria un modo per rilanciarsi. E nel nome di Simone, un simbolo da non dimenticare mai.

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