Marco Soncini, colonna della Domotek Volley Reggio Calabria, ripercorre con emozione una stagione indimenticabile, tra sacrifici, record di pubblico e quel gruppo speciale che ha reso tutto possibile.

«Adesso che è passata l’euforia, posso dire che è stata un’esperienza bellissima», esordisce il pallavolista.

Il segreto? «Non ero solo io a spingere: tutti hanno fatto la loro parte, ed è per questo che siamo arrivati lontano, nonostante le difficoltà».

«Dalla prima partita con il palazzo semivuoto alle 4.400 persone che urlavano… è stata magia pura», racconta con gli occhi lucidi. «La gente si è identificata con noi. Peccato non essere arrivati in finale, ma i ricordi resteranno per sempre: questa città e i suoi tifosi sono incredibili».

Sul coach che lo ha portato in Italia, Antonio Polimeni, il talento argentino è chiaro: «Lo conosco da 4 anni, gli devo tanto. Ha saputo creare un gruppo unito, lasciandoci spazio per esprimerci».

E sul “duello” in palestra con Lazzaretto: «Lui è fantastico, ci siamo spinti a vicenda ogni giorno. Questa sana competizione con tutti – Zappoli, Laganà, Picardo, Saverio De Santis e non solo – ci ha fatto migliorare».

«Adesso che è finita, mi manca tutto: gli allenamenti, le risate, i 9 mesi vissuti insieme. Con un gruppo così, ogni sacrificio – pure a Natale!è valso la pena».