I roccellesi piegano 1-2 la Bovese all'87' grazie a Pavisich e restano in vetta. Il direttore sportivo frena i facili entusiasmi: «Siamo stati sciuponi, la priorità è mantenere la categoria. Altre società hanno speso più di noi»
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Due vittorie su due e un avvio di stagione da incorniciare per la neopromossa Roccella, che continua a viaggiare a pieni giri nel campionato di Promozione (Girone B). Nella seconda giornata del torneo, la formazione amaranto si aggiudica con le unghie e con i denti il derby tra neopromosse sul campo della Bovese, imponendosi per 1-2 all'ultimo respiro.
Dopo la rete iniziale di Paredes dopo soli cinque minuti e il momentaneo pareggio locale firmato da Teeira, ci ha pensato Pavisich a tre minuti dal novantesimo a regalare l'ennesimo bottino pieno alla compagine roccellese.
Le parole di Curtale
A fare il punto della situazione nel post-partita, ai microfoni di LaC News24, è stato il direttore sportivo Francesco Curtale, che ha analizzato con grande obiettività le insidie del match e lo spirito mostrato dalla squadra: «Diciamo che è stata una partita molto difficile e combattuta, contro una Bovese che si è dimostrata un'ottima squadra e che corre per tutti i novanta minuti», ha spiegato il DS amaranto. «Noi però siamo rimasti in partita per tutto il tempo, fino al fischio finale, e siamo stati premiati per questo. Forse in qualche frangente potevamo anche blindare prima la vittoria, ma siamo stati troppo sciuponi, soprattutto in alcune ripartenze».
Buon avvio stagionale
Un avvio esaltante che proietta il Roccella ai vertici della classifica, ma in casa amarantina la parola d'ordine resta "umiltà". Il DS Curtale ha infatti voluto tracciare con chiarezza i reali confini e gli obiettivi della stagione: «Noi siamo partiti per fare un buon campionato e confermare la categoria», ha precisato il dirigente. «Sicuramente abbiamo allestito una rosa che può ben figurare, ma non siamo noi a dover vincere il campionato, visto che ci sono altre due o tre società che hanno speso molto più di noi. A fine girone di andata vedremo dove saremo e lì sapremo come muoverci».

