Quattro gol subiti in due partite dopo averne incassato zero nelle precedenti sei. Due sconfitte consecutive, prima in campionato contro il Trapani e poi in Coppa Italia contro la Nuova Igea Virtus. Numeri che impongono una riflessione, ma che non possono cancellare quanto di buono fatto dalla Reggina nella prima parte della stagione.

Gli amaranto sono ancora al comando della classifica e, soprattutto, la sconfitta di Coppa racconta una partita profondamente diversa rispetto a quella persa domenica scorsa. Il dato più evidente è un altro: la squadra di Marchionni ha avuto le occasioni per chiudere la gara molto prima e non è riuscita a sfruttarle.

È proprio su questo aspetto che il tecnico ha insistito nel post partita. «Se hai dieci palle gol, almeno quattro devono andar dentro», ha sottolineato Marchionni. Una frase che fotografa il momento della Reggina: nessun allarme, ma la necessità di ritrovare concretezza e attenzione.

Il problema non è creare, ma chiudere

La Reggina vista nel primo tempo contro la Nuova Igea Virtus avrebbe avuto tutto per indirizzare la partita. Gli amaranto hanno costruito numerose occasioni e messo più volte gli avversari alle corde, senza però riuscire a trasformare la superiorità mostrata in un vantaggio rassicurante.

Nella ripresa la gara è cambiata. L'ingresso di alcuni calciatori abitualmente titolari ha dato maggiore consistenza alla formazione siciliana, mentre le palle lunghe hanno creato qualche difficoltà agli amaranto. La Reggina è comunque riuscita a riportarsi avanti, ma non ha avuto la lucidità necessaria per gestire gli ultimi minuti.

I gol incassati nel finale hanno trasformato una partita che sembrava poter essere controllata in una sconfitta. È questa la lezione più importante da portare con sé.

Una squadra che ambisce a vincere deve sfruttare le occasioni quando ne ha la possibilità e, una volta avanti, dimostrare di saper amministrare il risultato con ordine e personalità.


Un derby per cambiare passo


La Coppa Italia è ormai alle spalle e il campionato offre immediatamente alla Reggina l'occasione per reagire. Domenica al Granillo arriva la Vibonese, in un derby tutto calabrese che mette in palio punti pesanti e arriva in una fase particolarmente delicata del percorso amaranto.

I rossoblù sono reduci da tre vittorie consecutive senza subire reti e hanno costruito nelle ultime settimane un rendimento che trasmette fiducia. Sarà dunque una sfida ad alta intensità, nella quale la Reggina dovrà ritrovare quelle certezze che l'avevano accompagnata nella prima parte della stagione.

Marchionni ha definito la Vibonese «l'avversario perfetto». Non perché sia un ostacolo semplice, ma perché una gara di questo livello può rappresentare la migliore occasione per verificare la capacità della squadra di reagire dopo un momento complicato.

Il Granillo, in questo senso, può diventare il punto di ripartenza.

La formazione di Marchionni dovrà quindi dimostrare che quanto accaduto nelle ultime due uscite è stato soltanto un passaggio a vuoto e non l'inizio di una nuova fase.

Dopo un doppio passo falso, non servono parole.

Serve una risposta.

E quella risposta, domenica pomeriggio, dovrà arrivare dal campo del Granillo.