La Reggio Bic non si ferma, nemmeno quando il campionato è in pausa.
La società reggina, da sempre attiva ben oltre il parquet, prosegue con forza il progetto “Mettiamoci in gioco”, iniziativa realizzata nell’ambito del bando “Sport di Tutti: CARCERI” promosso da Sport e Salute S.p.A., in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, e con il coinvolgimento dell’Ussm di Reggio Calabria.

Il progetto, fortemente voluto e coordinato da Amelia Cugliandro, vera anima dell’iniziativa, entra ora nella sua fase più operativa e coinvolgente.

Giovedì pomeriggio, infatti, si è tenuto un nuovo incontro tra i ragazzi coinvolti e la squadra amaranto, con un ospite d’eccezione: Michelangelo Marino, Chief Happiness Officer, pedagogista, mental coach ed esperto in Scienza della Felicità. Marino, già attivo nel settore dell’orientamento presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con il progetto Orsi, è anche co-fondatore di Iocambiorotta, realtà impegnata nella formazione e nello sviluppo personale.

Durante l’incontro, Marino ha condotto un laboratorio esperienziale centrato su motivazione, benessere interiore e consapevolezza emotiva. Attraverso attività pratiche e momenti di confronto diretto, i partecipanti hanno potuto riflettere sul valore delle proprie scelte, sull’importanza della fiducia reciproca e su come lo sport e il gioco di squadra possano diventare strumenti di riscatto e rinascita personale.

Grande l’interesse e la partecipazione dei ragazzi, che hanno trovato nello stile comunicativo di Marino un riferimento per affrontare il proprio cammino con maggiore lucidità e speranza.

L’incontro si inserisce in un calendario ricco di appuntamenti che Reggio Bic sta pianificando per l’intera durata del progetto. Eventi, confronti, sport e formazione saranno gli strumenti attraverso cui “Mettiamoci in gioco” continuerà a intrecciare lo sport con il reinserimento sociale, offrendo nuove prospettive a chi, per varie ragioni, si trova in un momento di difficoltà.

Un’iniziativa che conferma ancora una volta l’impegno della Reggio Bic non solo come realtà sportiva, ma come motore di cambiamento sociale sul territorio calabrese.