Sfida delicata al Granillo dopo il ko con la Vigor Lamezia: il tecnico chiede fame, cattiveria e una reazione immediata. Indisponibili Barillà e Di Grazia per una lesione
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Domani sera alle ore 20, al Granillo, gli amaranto affronteranno la Sancataldese in una sfida delicata, che arriva a pochi giorni dalla sconfitta contro la Vigor Lamezia, un ko che ha scatenato la dura contestazione della tifoseria.
Un clima carico di tensione, dunque, accompagna la vigilia della gara. La battuta d’arresto della scorsa settimana ha lasciato strascichi importanti, non solo in classifica ma anche nell’umore dell’ambiente, con i tifosi che hanno espresso apertamente il proprio malcontento chiedendo maggiore determinazione e risultati concreti.
In conferenza stampa pre-partita, mister Torrisi ha analizzato il momento con parole chiare e senza alibi. Il tecnico ha ribadito come la responsabilità sia condivisa da tutto il gruppo: «Ce la siamo presa nel momento in cui abbiamo firmato con questa società. Abbiamo il dovere di rappresentarla nel modo più importante possibile». Un messaggio rivolto anche ai tifosi, in particolare a quelli che hanno seguito la squadra a Lamezia e a chi continua a sostenerla nonostante le difficoltà.
L’allenatore non ha nascosto l’amarezza per il secondo tempo disputato nell’ultima gara, definendolo il punto più basso della stagione. «A quel livello non possiamo vincere le partite. Non mi appartiene e non può appartenerci. Le mie squadre hanno sempre avuto spirito guerriero». Il riferimento è soprattutto all’approccio mentale: prima ancora degli aspetti tattici, Torrisi ha sottolineato la necessità di ritrovare fame, cattiveria agonistica e concentrazione.
Il tecnico ha poi difeso le scelte legate alla gestione della rosa, ampia e costruita per competere fino in fondo: «In una squadra con ambizioni è normale avere 28-30 giocatori. Servono calciatori con una mente allenata ad accettare titolarità, panchina o tribuna. Non posso permettere che si trasferisca negatività al gruppo». Un messaggio chiaro, rivolto all’interno dello spogliatoio ma anche all’esterno, dove spesso si discute delle scelte di formazione senza conoscere le dinamiche settimanali.
Sul piano tattico qualcosa potrà cambiare, ma solo come conseguenza di un salto mentale. «Dobbiamo parlare di noi, mai di io. Le risposte le darà il campo», ha ribadito l’allenatore, convinto che la squadra abbia lavorato con l’atteggiamento giusto negli ultimi giorni.
Di fronte ci sarà una Sancataldese affamata di punti salvezza, pronta a giocarsi le proprie carte «con il coltello tra i denti». Ma, secondo Torrisi, l’avversario principale in questo momento è interno: «Il nostro vero avversario è la nostra mente».

