Gli amaranto crollano 1-4 davanti al proprio pubblico e restano fermi a quota tre punti. La società rompe il silenzio: «Valuteremo tutte le possibili cause e interverremo»
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È un avvio di stagione ben lontano dalle aspettative e dalle ambizioni della vigilia in casa Virtus Rosarno. Dopo le prime quattro giornate del campionato di Eccellenza, la compagine amaranto si ritrova a navigare in acque agitate: un avvio shock da soli tre punti, frutto dell'unico acuto all'esordio contro la Reggioravagnese, che vale attualmente il terzultimo posto in classifica.
A far traboccare il vaso è stato il duro K.O. incassato tra le mura amiche nell'ultimo turno di campionato. La formazione guidata da mister Nocera è caduta rovinosamente davanti al proprio pubblico sotto i colpi di un Sersale spietato, capace di imporsi con un perentorio 1-4. Una gara in cui i rosarnesi non sono mai apparsi realmente in partita, rendendosi protagonisti di una prova ben al di sotto del valore tecnico di una rosa costruita per ben altri traguardi.
«Titolari della delusione, ci mettiamo la faccia»
All'indomani del pesante passaggio a vuoto interno, la società della Virtus Rosarno ha deciso di non nascondersi, diramando una nota ufficiale dai toni chiari e diretti rivolta all'intera piazza e alla tifoseria amaranto: «Dopo la delusione di questa sconfitta, chiediamo scusa ai nostri tifosi e a tutta Rosarno. Comprendiamo l'amarezza di chi sostiene la Virtus Rosarno e condividiamo il vostro dispiacere».
Oltre alle scuse formali, la dirigenza ha voluto ribadire la propria presenza al timone del club, annunciando un'attenta analisi interna che potrebbe portare a decisioni forti nelle prossime ore pur di invertire la rotta: «Valuteremo con attenzione tutte le possibili cause e interverremo con le soluzioni necessarie per ripartire e rappresentare con orgoglio il nome della nostra città. La società è presente e si assume le proprie responsabilità, mettendoci la faccia. Adesso è il momento di dimostrare con i fatti il rispetto per questa maglia».
Un messaggio d'impatto con cui la dirigenza cerca di compattare l'ambiente, in attesa che il campo e le imminenti scelte societarie diano le risposte attese da un'intera città.

